CRONACA
New York: il nuovo sindaco è il democratico italoamericano Bill de Blasio
Vittoria schiacciante sul rivale Lotha quella del 'gigante di Brooklyn'. Nel New Jersey invece il repubblicano Christie si conferma governatore e comincia la sua corsa alla Casa Bianca

NEW YORK – L'italoamericano democratico Bill De Blasio vince le elezioni per il sindaco di New York, battendo, come volevano i sondaggi, il rivale repubblicano Joe Lotha, superato con un ampio margine. È quanto emerge dagli exit poll di Cnn e New York Times. De Blasio diventa il 109esimo sindaco di New York.

“Grazie New York”, si leggeva sul profilo twitter di de Blasio all’uscita dei primi exit poll. E a Brooklyn è esplosa la festa. I fan in delirio sono accorsi al Park Slope Armony, quartier generale del neoeletto. “Il nostro lavoro è appena iniziato”, ha dichiarato de Blasio di fronte alla folla festante aggiungendo poi, in spagnolo, “Empezamos a caminar como una sola ciudad” (cominciamo a camminare come una sola città).

Già, perché fra le promesse elettorali che il ‘gigante di Brooklyn’ (alto quasi due metri) intende fermamente mantenere c’è quella di ridurre la forbice fra ricchi e poveri. Un divario quello tra Manhattan e il resto della città che negli ultimi anni si è andato enormemente allargando. E infatti l’agenda progressista presentata dal neosindaco prevede più tasse per i ricchi, più servizi sociali per le classi deboli e l’aumento del salario minimo. Obbiettivi certamente difficili da raggiungere, ma che conferiranno una vera e propria svolta liberal alle politiche newyorkesi.

Nel discorso poi anche un momento dedicato all’Italia. “Grazie a tutti”, ha pronunciato nella lingua dei nonni materni che dal sud Italia emigrarono negli States, rivolgendo poi un saluto particolare a Sant’Agata dei Goti (Benevento), di cui è originario e dove anche lì, come a Brooklyn, nella nottata sono impazzati i festeggiamenti.

La Casa Bianca fa sapere che Barack Obama ha subito chiamato de Blasio per congratularsi, precisando che a esser contattati dal Presidente sono stati anche il neo governatore della Virginia, Terry McAuliffe, e il sindaco di Boston Martin Walsh. Telefonate in cui Obama ha confermato il suo impegno “a lavorare con loro nei prossimi mesi per il benessere della classe media e delle loro comunità”.

Anche un altro italoamericano, di madre siciliana, può brindare alla fine di questa tornata elettorale. Nel New Jersey è stato infatti rieletto governatore il repubblicano Chris Christie. E in vista delle presidenziali del 2016, sono in molti a ritenere che il partito debba ripartire proprio da lui, il conservatore moderato che sa dialogare anche con gli avversari politici. È quindi il momento della resa dei conti per i Tea Party, che hanno ricevuto un preoccupante campanello d’allarme con la sconfitta del loro esponente Ken Cuccinelli nella roccaforte conservatrice della Virginia.

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