Il rapporto d'attività dell'ultimo anno indica che la diminuzione generale dei reati dipende dal calo di furti senza scasso e nei veicoli. Quadro differente invece per i colpi messi a segno nelle case e con scasso, in aumento per il terzo anno consecutivo

BELLINZONA – Il 2013 ha visto, in generale, un calo dei furti, diminuiti del 4,6%. Al risultato hanno contribuito una diminuzione dei furti senza scasso (3'558, -6.7%) e di quelli commessi nei veicoli (1'510, -11.4%). All’interno del quadro generale però si segnala un aumento, seppur contenuto ma per il terzo anno consecutivo, dei furti con scasso (2'780, +2.1%), tendenza analoga anche sul fronte più specifico dei furti in abitazioni saliti a 2'328 (+3,4%). Tuttavia, il 36,7% dei furti con scasso nelle abitazioni sono solo tentati. Cifra che potrebbe essere aumentata accrescendo le misure di sicurezza, spiega la Polizia cantonale nel diramare i dati relativi all’attività dell’anno 2013 della Sezione reati contro il patrimonio (RCP).
Furti nelle abitazioni
Nel rapporto di attività diramato oggi, la RCP evidenzia come, “in una prospettiva storica ampia il numero di furti nelle abitazioni è di poco superiore alla media degli ultimi due decenni, ma ancora inferiore al picco del biennio 2003-2004 che colpì prevalentemente i centri urbani del Sopraceneri”.
I dati di polizia, aggiungono, “confermano come in questi ultimi anni le zone più periferiche hanno subito il maggiore degrado delle condizioni di sicurezza. Le indagini nei confronti di bande di albanesi provenienti dall’hinterland milanese hanno però permesso di stroncare l’ondata di furti che ha particolarmente toccato la Riviera e le Tre Valli. Sono stati una ventina gli arresti negli ultimi mesi del 2012 e una decina quelli nei primi mesi del 2013. Continua l’attività di delinquenza di nomadi stanziali residenti nei campi del Nord Italia, dove riparano dopo aver commesso incursioni nel nostro Cantone. Le inchieste hanno portato all’arresto di 21 persone responsabili di 54 furti con scasso in abitazioni e appartamenti per un totale tra refurtiva e danni di oltre 400 mila franchi”.
Sempre per quanti riguarda il fenomeno, spiega ancora la RCP: “Rispetto agli ultimi anni si è assistito all’aumento di fermi/arresti di persone che fanno parte di bande di origine rumena e moldava. Una zona che li ha visti particolarmente attivi è stato il Gambarogno. Le inchieste principali hanno portato all’arresto e identificazione di 20 persone coinvolte in 108 furti con scasso in abitazioni e ditte per un totale, sempre fra refurtiva e danni, di 760 mila franchi”.
Furti di veicoli
In generale, sono aumentati del 6.9% (1'163 in totale nello scorso anno). “La bicicletta resta l’obbiettivo più frequente (909 casi, ossia il 78% delle denunce). Per le sole automobili sono stati registrati 110 furti di cui circa i 2/3 ritrovate, in alcuni casi all’estero”. La RCP sottolinea infatti come molti sono i furti d’uso, ossia quelli compiuti da bande criminali per ottenere un mezzo che consenta loro di spostarsi da un cantone all’altro o da una nazione all’altra per compiere furti.
Nel rapporto di attività si sottolinea poi un altro fenomeno in costante crescita: i furti simulati all’estero con l’intento di truffare le compagnie di assicurazione tramite l’importazione di vetture in leasing o intestate a prestanome dell’Italia o della Germania. “Questi veicoli – spiegano –, regolarmente sdoganati, collaudati e immatricolati su territorio svizzero, al termine della procedura vengono denunciati rubati e se ne perdono le tracce sino al giorno che incorrono in un controllo approfondito che permette di stabilire come siano oggetto di ricerca da parte di autorità estere”.
Truffa del falso nipote
Sul fronte dei reati di prossimità, questi tentativi di truffa a danno di anziani, “sono ulteriormente cresciuti raggiungendo le 241 segnalazioni rispetto alle 143 del 2012”. La RCP sottolinea però che quelle riuscite sono calate da 9 a 6. “Un risultato cui ha certamente contribuito la campagna d’informazione condotta anche attraverso associazioni e gruppi che operano a favore della terza età”. Per questa tipologia di reati nel corso del 2013 sono state arrestate tre persone, tutti stranieri residenti all’estero.
Skimming
Questa tipologia di reato, che consiste nel rubare dati sensibili delle carte di credito attraverso la manomissione dei distributori automatici (come sportelli Bancomat, distributori di biglietti e terminali per il pagamento con carta di credito nei negozi, nelle stazioni di servizio, nei ristoranti ecc.) applicandovi appositi congegni, ha subito un drastico calo: solo tre i casi denunciati.
Per contro, aggiungono, “sono parecchie le denunce per prelevamenti illeciti a dannod i persone residenti in Ticino. in questi casi alle vittime sono stati sottratti dati sensibili in occasione di prelevamenti presso Bancomat esteri, utilizzati poi per eseguire indebiti prelevamenti o transazioni su internet”.
Rip-deal
Nell’ambito dei rip-deal, in cui i truffatori giocano, con vari stratagemmi, sull’offrire alla vittima una prospettiva di cambio estremamente vantaggiosa sostituendo poi la somma con del contante falso, il Ticino – ileva la RCP – si è dimostrato un luogo di incontro privilegiato sia per le vittime, spesso provenienti da oltralpe, sia per gli autori che propongono incontri e scambi in località prossime al confine per assicurarsi la fuga. Gli autori identificati, conclude la RCP, sono tutti nomadi stranieri residenti in diverse nazioni europee.