Il noto imprenditore e politico: "Ma per le strutture che ospiteranno la nostra manifestazione ci siamo rivolti a una ditta ticinese che collabora con la Città". Di facciata, però...

LUGANO – Padroncini di nuovo all’opera, questa volta immortalati nel centro di Lugano. La segnalazione che ci è giunta da un lettore, che ha fotografato alcuni furgoncini con targhe italiane con operai intenti all’allestimento delle strutture per un maxi evento: i tendoni, installati nelle piazze Manzoni e Rezzonico, ospiteranno infatti una cena organizzata a margine di un congresso di Medacta.
Proprio la ditta di Castel San Pietro il cui patron Alberto Siccardi, ex esponente UDC e ora di Area Liberale, è recentemente finito nella bufera quando il Caffè l’ha eletto a “campione” nel ricorso ai padroncini.
E un ricorso a una ditta italiana in effetti c’è stato, anche sul catering. Da informazioni raccolte da liberatv, risulta che l’approvvigionamento di cibo e bevande sia stato affidato a una ditta italiana.
Siccardi conferma: “È vero. Si tratta di una cena itinerante organizzata in occasione di un congresso cui prenderà parte un migliaio di chirurghi provenienti da tutto il mondo. Abbiamo provato a rivolgerci a una ditta di catering di Lugano, ma l’offerta che ci ha fatto è risultata troppo alta: il doppio per persona rispetto a quella italiana. Perciò abbiamo dovuto rinunciare”.
Per quanto riguarda invece l’allestimento dei tendoni, il ricorso ai ‘padroncini’ non è stato ‘diretto’. Su questo punto, Siccardi spiega infatti che “per il lavoro di montaggio delle tensostrutture ci siamo affidati alla Kairos Allestimenti, ditta che collabora anche con il Comune di Lugano”.
In effetti, controllando, risulta che la ditta di San Pietro di Stabio abbia curato alcune manifestazioni espositive a Lugano, e fra i “credits” vanta pure allestimenti al Festival del Film di Locarno. Anche in questo caso, come negli altri, la Kairos viene indicata da Siccardi come ditta Svizzera. E una Kairos SA in effetti esiste, con relativo sito internet “.ch”, ma con sede a Stabio presso l’amministratrice unica della società stessa. Quindi magazzini e personale sono tutti in Italia.
Ancora una volta quindi, i lavori vengono affidati a ditte con una sede sì in Ticino, ma che in realtà operano dall’Italia. Premesso che ognuno è libero di fare le proprie scelte, a meno che si tratti di eventi finanziati con soldi pubblici. Nelle ultime ore nel centro di Lugano c’era un andirivieni di furgoncini targati Italia: alcuni operai erano all’opera per allestire nel patio del Municipio le strutture temporanee legate a una mostra che una galleria privata organizza in collaborazione con il Museo cantonale d’arte.
emmebi/IB