L’uomo, un 68enne del Luganese, è scomparso dal 6 ottobre scorso, quando era uscito per un’immersione in solitaria nelle acque di Capo San Martino. Da lunedì sono riprese le ricerche con l’ausilio di una camera di profondità

PARADISO – Terminano oggi le ricerche del corpo del sub scomparso nelle profonde acque di Capo San Martino a Paradiso, riprese da lunedì con l’ausilio di una camera di profondità che può arrivare fino a 200 metri. Le ricerche della lacuale vengono effettuate in tutta la zona adiacente il luogo della scomparsa dell’uomo, a profondità variabili tra gli 80 e i 150 metri.
Il sub, ricordiamo, risulta scomparso dal 6 ottobre scorso. L’uomo, un 68enne del Luganese, quel giorno si era recato a Paradiso per un immersione subacquea in solitaria. Non vedendolo rientrare a casa, in serata i famigliari hanno dato l’allarme. L’auto del sub è stata ritrovata poco dopo nei pressi di Paradiso e l’attrezzatura subacquea risultava mancante. Questa la prova che l’uomo si era immerso.
Sono quindi partite le ricerche nelle acque si Capo San Martino, dove i sommozzatori della Lacuale hanno effettuato immersioni fino a 80 metri, profondità massima a cui possono scendere.
Gli sforzi della Lacuale non hanno dato però alcun esito e da lunedì le ricerche sono riprese con l’ausilio della camera di profondità che viene manovrata dalla superficie come una sorta di robot.
Se il corpo del sub venisse individuato, la telecamera sarebbe in grado di agganciarlo e di riportalo in superficie, in modo da consentirne il recupero. Ma finora, come detto, le ricerche non hanno avuto esito e rimangono ormai poche ore.