Nell’articolo in cui abbiamo pubblicato le foto di TiPress della manifestazione è stato erroneamente indicato che le persone presenti erano un centinaio. Ci scusiamo

LUGANO – A Bellinzona, ieri, erano diverse centinaia (attorno alle 500 persone) a dire ‘Io sono Charlie’, esprimendo la propria solidarietà alle vittime di satira e manifestando contro ogni forma di violenza, e quindi non ‘un centinaio’, come erroneamente indicato nell’articolo in cui abbiamo pubblicato le foto di TiPress.
Accogliamo la protesta di Corrado Mordasini (pubblicata dal GAS): non era assolutamente nostra intenzione “sminuire l’impegno civile di tanti nel difendere la satira e, più ampiamente, il diritto d’espressione”, tant’è che venerdì abbiamo anche lanciato l’evento. Ma l’errata corrige si impone e ci scusiamo dell’errore con tutti i presenti e i nostri lettori.
E a scusarsi è soprattutto chi scrive, autrice anche del pezzo incriminato. Sul lavoro capita a volte di incorrere anche in qualche imprecisione, ma ‘chi sbaglia, paga’. E vista la lettura che è stata data al mio errore – perché solo questo è –, mi sembra doveroso specificare che qui Bazzi e Leoni non c’entrano, e tantomeno nel discorso rientrano dietrologie di qualche sorta.
Ilary Bucci - ibi