Secondo la versione ‘sussurrata’ al Caffé, la donna sarebbe stata costretta ad andarsene dopo l’emergere di un suo ruolo nella vicenda che ha investito l’Otlmv. Ruolo marginale per cui, stando a fonti di Liberatv, non è comunque indagata

LOCARNO – Un altro posto vacante nell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) si è aggiunto a quello dell’ex capo delle Finanze Francesco Caccia, licenziato in tronco in seguito alle indagini per il furto milionario (vedi suggeriti). Le dimissioni date negli scorsi giorni dalla responsabile delle risorse umane sarebbero infatti da ricondurre all’inchiesta in corso da parte della Magistratura.
Dimissioni che, sempre secondo il domenicale, non sarebbero così volontarie come la versione ‘ufficiale’ vorrà indicare. La voce è quella di un abbandono volontario, dettato dallo ‘smarrimento’ seguito alla perdita del suo capo, un punto di riferimento la cui assenza l’avrebbe indotta a gettare la spugna.
Sempre secondo fonti del domenicale però la realtà sarebbe ben altra e l’abbandono dell’Otlmv non così volontario come si vuol lasciar credere: le dimissioni della ex responsabile delle risorse umane sarebbero invece state obbligate da parte del datore di lavoro. Il motivo? La donna avrebbe giocato un ruolo nella vicenda che ha ‘investito’ l’Ente turistico. Ruolo, scrive il domenicale, se pur marginale, assolutamente inopportuno.
In particolare, stando a fonti di Liberatv, la funzionaria avrebbe spostato dei documenti dall’ufficio di Cacci al suo, dopo che il responsabile delle finanze era stato licenziato ed era finito sotto inchiesta. La donna non è comunque indagata. Più che un reato, il suo si può definire un atto di leggerezza.