Il prete è pure accusato di favoreggiamento e sviamento della giustizia, reati che si rifanno a un episodio che riguarda sempre il rapporto con la 27enne. Intanto si valuta l’ipotesi di una perizia psichiatrica

LUGANO – Si aggrava ulteriormente la posizione del sacerdote incarcerato per aver abusato di una donna: il prete era infatti anche il suo curatore. Lo riferisce la RSI.
Da qui, quindi, le accuse di coazione sessuale, atti sessuali con persone dipendenti o sfruttamento dello stato di bisogno.
E mentre si cerca di stabilire se vi siano state altre vittime del Don e la procuratrice Chiara Borelli sta valutando se non commissionare una perizia psichiatrica, sempre da quanto rivelato dalla RSI si apprende anche perché l’uomo sia accusato di favoreggiamento e di sviamento della giustizia. L’episodio riguarda ancora il rapporto con la 27enne. Nel 2014 la ragazza compì una piccola truffa online vendendo un orologio spacciato come di valore. Il raggiro era stato architettato insieme al 51enne con cui è finita in manette per la rapina di Purasca e la vicenda delle armi soft-air. Contattato il prete dopo esser finiti sotto inchiesta, quest’ultimo consigliò all’uomo di addossarsi l’intera colpa.