CRONACA
Mala edilizia, come difendersi? La parola al direttore SSIC Ticino: “Puntando su ditte ticinesi che hanno storia ed esperienza”
Casi come quello di Adria hanno fatto sorgere il dubbio di come scegliere l'azienda a cui affidarsi. Bagnovini: “Come società facciamo un’attenta selezione: non ci interessa raccogliere quote sociali ad ogni costo, preferiamo il criterio della qualità"

BELLINZONA – Alcuni recenti casi legati a malversazioni nell'edilizia hanno fatto sorgere il dubbio di come scegliere l'azienda a cui affidarsi, per questo abbiamo rivolto alcune domande al direttore della Società svizzera impresari costruttori sezione Ticino, Nicola Bagnovini.

Bagnovini, cosa ne pensa dei recenti casi legati all'Adria o al cantiere di St Antonino, dove operava una ditta non iscritta all'albo cantonale delle imprese?

“Sono cose che non devono succedere e come società impresari facciamo di tutto per cercare di evitarle. Proprio in questo periodo stiamo mettendo a punto un'applicazione per smartphone che dovrebbe permettere una maggiore semplicità nella segnalazione di irregolarità alle autorità competenti e una maggiore collaborazione, in maniera da migliorare i controlli sul territorio”.

Va bene, ma riguardo ai casi citati?

“Come società impresari, cerchiamo di fare un'attenta selezione, tenga conto che mensilmente rifiutiamo diverse richieste di affiliazione proprio perché tra i criteri cerchiamo di valutare anche l'affidabilità delle ditte e il fatto di essere radicati nel territorio. In effetti su quasi 330 ditte iscritte all'albo cantonale, solo 180 sono associate. I due casi citati fanno proprio parte di ditte non associate”.

Quindi vuol dire che l'albo cantonale non funziona?

“Funziona, ma i criteri sono meno restrittivi dei nostri. Poi nessuno è infallibile e qualche caso può capitare anche tra gli associati. Diciamo però che il nostro sistema di selezione permette di regola di evitare brutte sorprese. Tenga conto che ogni domanda di adesione è vagliata dalla nostra sottosezione regionale che valuta attentamente se accettarla o rifiutarla: non ci interessa raccogliere quote sociali ad ogni costo, preferiamo il criterio della qualità per i nostri soci, anche perché ci teniamo a difendere la rispettabilità di una categoria in cui la maggior parte degli imprenditori è sana e gode di una forte tradizione”.

Torniamo, quindi, al dubbio iniziale: come decidere a quale azienda affidarsi? Il cittadino, insomma, come si può tutelare?

“Guardi, principalmente scegliendo ditte ticinesi che esistono da molti anni e che hanno alle loro spalle una certa storia e una certa esperienza. Se poi sono associate alla SSIC, meglio ancora”.

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