CRONACA
Il grido inascoltato di Oriano Catellani, il commerciante che in luglio segnalò la voragine di debiti di Pasquale Ignorato
Catellani scrisse ai giornali: "Quanto tempo ci vorrà prima che qualcuno li fermi?"

CHIASSO – Il suo grido d’allarme l’aveva lanciato il 9 luglio. Con una nota inviata a due giornali. Una breve spiegazione dei fatti, firmata con nome e cognome. E una sfilza di documenti giudiziari: un’interminabile lista dei precetti esecutivi che gravavano su Pasquale Ignorato e sulla sua società, la Gialmicar.

Non ha trovato attenzione, nonostante non fosse un anonimo delatore, o il solito mitomane in cerca di gloria, ma un commerciante disposto a metter fuori la faccia. Lui, Oriano Catellani, ex campione di atletica e oggi titolare del negozio HappyGold al centro Serfontana, a Ignorato aveva prestato 55'000 franchi. E non li aveva più rivisti. Non li rivedrà mai più.

Catellani non sapeva, a quel momento, che colui che oggi è il principale indiziato (insieme al figlio Mirko) dell’assassinio di Angelo Falconi era sommerso da 800'000 franchi di precetti esecutivi. L’elenco dei creditori del napoletano arrivato in Ticino da oltre Gottardo qualche anno fa è impressionante: oneri sociali e imposte cantonali (anche grigionesi), comunali e federali per decine di migliaia di franchi, fornitori non pagati, casse malati idem, assicurazioni scoperte, campagne pubblicitarie non onorate, affitti arretrati…

E la gente si chiede…

La gente si chiede come sia possibile vivere e lavorare per anni alla luce del sole, per di più in un luogo pubblico com’è una stazione di servizio e non cucendo scarpe in un seminterrato, sorridendo a tutti come faceva Pasquale Ignorato… come sia possibile vivere alla grande, girando in Mercedes, portando il figlio a gareggiare alle corse automobilistiche… come sia possibile restare in un Paese di cui sei comunque ospite, con un permesso di soggiorno, lasciandoti crescere alle spalle un lievito di debiti che sfiora il milione di franchi e centinaia di precetti esecutivi e decine di attestati di carenza beni.

La gente se lo chiede, ma ce lo chiediamo anche noi, come sia possibile vivere e continuare a lavorare senza nemmeno pagare la luce, perché tra i molti precetti ce n’è anche uno dell’azienda elettrica di Chiasso, che supera i 5'000 franchi. Continuando a fottere il prossimo senza nessuna vergogna. Aprendo alla moglie un negozio di camicie, facendo costituire al figlio corridore una società, firmando impegni a nome di una società (la Gialmicar) nella quale nemmeno figurava.

Questa situazione assurda e malsana è venuta alla luce solo perché Pasquale e suo figlio hanno ammazzato – e non c’è ormai più ragione di dubitare che siano stati loro a farlo – il commercialista Angelo Falconi, che li aveva sfrattati dalla stazione di servizio e dalla casa di corso San Gottardo 100 e che questa mattina li avrebbe portati in Pretura. Se non fosse stato brutalmente assassinato venerdì sera.

Ecco. Il seguito è la nota che Catellani aveva inviato ai giornali. Lui pensa che se le sue parole avessero trovato attenzione oggi, forse, Falconi sarebbe ancora vivo.

“Gentilissima redazione, siamo una società attiva in Ticino da oltre 31 anni nel campo della gioielleria, cambio valuta e compro oro. Siamo in possesso di tutte le licenze e dei permessi federali, paghiamo regolarmente le tasse i contributi AVS e non abbiamo precetti esecutivi.
 
Ultimamente ci siamo trovati a confrontarci con un personaggio, tale Pasquale Ignorato che nella sua carriera ha collezionato dal 2009 105 precetti esecutivi, di cui 41 sono attestati di carenza beni (i dati sono fermi al luglio scorso, ndr). Il sig. Ignorato gestisce da alcuni anni una stazione di benzina a Chiasso in via San Gottardo 100 con una società, la Gialmicar S.A., dove lui non figura; nonostante firmi tutto pur non essendo presente come firmatario nel registro di commercio.
 
Recentemente con alcuni creditori abbiamo scoperto che anche la società ha diversi precetti esecutivi in corso, con ditte cantone e AVS, ultimamente non sta pagando da mesi nemmeno l’affitto della stazione di benzina, dove noi avevamo un cambio valuta.
 
Nel mese di febbraio approfittando del rapporto d’amicizia e di collaborazione e ignari della sua situazione, si è fatto prestare dei soldi dalla nostra società firmando tranquillamente una lettera di impegno alla restituzione nel giro di 2 mesi. Restituzione che non è mai avvenuta per chiari intenti di truffare anche noi, come fa da anni con privati ed istituzioni varie senza che nessuno possa far niente nei suoi confronti. Ultimamente abbiamo scoperto che arriveranno nuovi precetti esecutivi sia a titolo privato che aziendali per oltre 150’000’ Fr che si aggiungeranno agli oltre 115'000.- Fr personali e 95'000.- aziendali.
 
La domanda che ci ponevamo è quanto possiamo andare avanti in Ticino con personaggi simili e quanto tempo ci vorrà prima che qualcuno li fermi.
 
PS. Gira con una Mercedes di ultima generazione, possiede un motoscafo sul lago Maggiore ed altro ovviamente intestati a terzi vista la sua posizione. Nel caso voleste approfondire il tema siamo a vostra disposizione”.

Interroghiamoci. Ma in fretta, seriamente e profondamente. E diamo risposte chiare e convincenti a chi cerca di vivere onestamente.

Marco Bazzi

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