CRONACA
Vent'anni dopo: una serata al Beach per ricordare il mitico Bar Simba di Locarno. Il patron, Gino Ferrari, racconta come nacque quel locale e perché fu subito un successo: "Il DJ tutte le sere, la sicurezza, la vodka Red Bull, le feste di Halloween...". E
Sabato prossimo, Gino sarà tra i protagonisti di “Remember Bar Simba”. L’evento si svolgerà al Beach Lounge di Ascona, durerà fino alle 3 di notte, e coinvolgerà tutti coloro che, vent’anni fa, fecero vivere il Simba, dai camerieri alla sicurezza
Correva l’anno 1996. Era il 7 aprile. Quel giorno sul lungolago di Locarno aprì un locale che fece subito tendenza. Si chiamava Simba, e fu un successo strepitoso. L’idea fu di Gino Ferrari, che sabato prossimo, 1° ottobre, sarà tra i protagonisti di un grande revival: “Remember Bar Simba”. L’evento si svolgerà al Beach Lounge di Ascona, durerà fino alle 3 di notte, e coinvolgerà tutti coloro che, vent’anni fa, fecero vivere il Simba, dai camerieri alla sicurezza.

L’idea era semplice ma innovativa, racconta Ferrari a liberatv: “Creare un locale diverso da quelli che c’erano all’epoca in Ticino e in particolare a Locarno. Nessuno allora aveva un disk jockey, e nemmeno la sicurezza, che noi ingaggiammo per i weekend, quando c'era più movimento. L’idea del Simba mi venne girando il mondo, e in effetti era un po’ ‘americana’. Così progettammo un locale con un bancone lunghissimo, di sedici metri (
quello nella foto, ndr
), e con soffitti altissimi. Un locale ampio, luminoso, con una bella terrazza che dava sul lago”.

Sulla scalinata c’erano due leoni di pietra. Perché Simba è il “Re Leone”. Il nome nacque quando Ferrari entrò in un bar dopo un giro sulla sua cabrio. Aveva i capelli lunghi e il vento glieli aveva scompigliati, rendendoli simili a una criniera. “Sembri un leone”, gli disse il barista, e a lui si accese una lampadina: “Ecco il nome per il mio locale: Simba!”.

Per nove anni, ogni sera ci furono DJ e divertimento. Il Simba fu il primo locale in Ticino a festeggiare Hallowen e a servire la vodka rossa Red Bull. “Lavoravamo sodo  -ricorda l’ex patron – ma ci divertivamo anche noi, e quando si diverte il personale...”.

Si divertivano un po’ meno i vicini, disturbati da tutto quel via vai di giovani. Poi l’edificio che ospitava il Simba fu venduto e abbattuto. Il “close party” fu durante la Pasqua del 2005. “Ancora oggi, a undici anni dalla chiusura, c’è gente che mi dice ‘dovresti aprire un nuovo Simba’. Ma i tempi sono cambiati. Però mi fa piacere che molti si ricordino con un po’ di nostalgia il mio locale. Per questo ho accettato subito l’idea di festeggiarlo al Beach”.

emmebi

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