CRONACA
Giampiero Mughini difende Lapo Elkann: "Non sa a freno la sua sessuodipendenza autodistruttiva. E non mi riesce proprio di andargli contro"
Il giornalista e scrittore italiano dice la sua sull'ultimo scandalo che ha coinvolto il rampollo di Casa Agnelli: "Non mi riesce mai di andare contro uno che è in ginocchio per i fatti suoi. Questa sorta di eroismo nell’imperversare contro chi è all’estremo della difficoltà di essere e vivere la lascio ad altri. E sono truppe cammellate, da quanto ogni volta si avventano"
CRONACA

Il Lapo perde il pelo ma non il vizio: dopo due notti brave a New York nell'appartamento di una escort transessuale, Elkan termina i soldi per la coca e simula un rapimento per ottenere 10'000 dollari dalla famiglia. Ma la polizia lo smaschera e il nipote

29 NOVEMBRE 2016
CRONACA

Il Lapo perde il pelo ma non il vizio: dopo due notti brave a New York nell'appartamento di una escort transessuale, Elkan termina i soldi per la coca e simula un rapimento per ottenere 10'000 dollari dalla famiglia. Ma la polizia lo smaschera e il nipote

29 NOVEMBRE 2016

ROMA - "Non mi riesce proprio di andargli contro". Giampiero Mughini si schiera in difesa di Lapo Elkann. Il noto giornalista e scrittore difende il rampollo di Casa Agnelli, al centro di un nuovo scandalo dopo un party di sesso e droga a New York (leggi articolo correlato).  

 

"Confesso - scrive Mughini in un articolo apparso su Dagospia - che non riesco a condividere nemmeno un po’ questa mitragliata di sfottò e malevolenze anti-Lapo di cui immagino il web e dintorni sia zeppo in questi momenti. Proprio perché lui è quello che è, uno che non riesce a mettere a freno le sue pulsioni, le sue fantasie, il versante più “dark” del suo erotismo, la sua sessuodipendenza la più autodistruttiva, la combutta di droghe e sfrenamento del corpo, lo sento come un essere umano diversissimo da me – che tranne il collezionismo di libri, tengo a freno tutto – ma certamente fratello”.

 

"Uno che paga lui i costi del suo vivere, uno che li ha pagati fino a rischiare la vita. Potrebbe starsene più tranquillo, più nascosto, più schermato dai soldi che ha e dalla famiglia reale di cui fa parte. E invece niente, si butta ogni volta a capofitto", aggiunge Mughini.  

 

"Non mi riesce proprio - conclude lo scrittore su Dagospia - di andargli contro. E del resto non mi riesce mai di andare contro uno che è in ginocchio per i fatti suoi. Questa sorta di eroismo nell’imperversare contro chi è all’estremo della difficoltà di essere e vivere la lascio ad altri. E sono truppe cammellate, da quanto ogni volta si avventano".

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