Il giornalista e scrittore italiano dice la sua sull'ultimo scandalo che ha coinvolto il rampollo di Casa Agnelli: "Non mi riesce mai di andare contro uno che è in ginocchio per i fatti suoi. Questa sorta di eroismo nell’imperversare contro chi è all’estremo della difficoltà di essere e vivere la lascio ad altri. E sono truppe cammellate, da quanto ogni volta si avventano"

ROMA - "Non mi riesce proprio di andargli contro". Giampiero Mughini si schiera in difesa di Lapo Elkann. Il noto giornalista e scrittore difende il rampollo di Casa Agnelli, al centro di un nuovo scandalo dopo un party di sesso e droga a New York (leggi articolo correlato).
"Confesso - scrive Mughini in un articolo apparso su Dagospia - che non riesco a condividere nemmeno un po’ questa mitragliata di sfottò e malevolenze anti-Lapo di cui immagino il web e dintorni sia zeppo in questi momenti. Proprio perché lui è quello che è, uno che non riesce a mettere a freno le sue pulsioni, le sue fantasie, il versante più “dark” del suo erotismo, la sua sessuodipendenza la più autodistruttiva, la combutta di droghe e sfrenamento del corpo, lo sento come un essere umano diversissimo da me – che tranne il collezionismo di libri, tengo a freno tutto – ma certamente fratello”.
"Uno che paga lui i costi del suo vivere, uno che li ha pagati fino a rischiare la vita. Potrebbe starsene più tranquillo, più nascosto, più schermato dai soldi che ha e dalla famiglia reale di cui fa parte. E invece niente, si butta ogni volta a capofitto", aggiunge Mughini.
"Non mi riesce proprio - conclude lo scrittore su Dagospia - di andargli contro. E del resto non mi riesce mai di andare contro uno che è in ginocchio per i fatti suoi. Questa sorta di eroismo nell’imperversare contro chi è all’estremo della difficoltà di essere e vivere la lascio ad altri. E sono truppe cammellate, da quanto ogni volta si avventano".