CRONACA
Sequestrata a Lugano una lussuosa villa nell'ambito dell'inchiesta genovese sul re delle televendite di oro e gioielli Giuseppe D'Anna. L'operazione Dynasty ha portato a indagare 23 persone per truffa e riciclaggio. Ma il 70enne si difende: "Sono solo un
Nell’ambito dell’operazione Dynasty, il valore dei beni sequestrati, mobili ed immobili, ammonta a circa 10 milioni di euro, in particolare 7 gioiellerie e compro oro; 34 conti correnti; 16 immobili; 11 auto e moto
GENOVA-LUGANO - “Non sono un truffatore che rifila patacche ai clienti ma un bravo venditore che riesce a convincere i telespettatori che i miei gioielli sono di buona qualità e il prezzo è sempre adeguato al loro reale valore”. È quanto ha affermato nel primo interrogatorio Giuseppe Maria D’Anna, 70 anni, il genovese ‘re dei televenditori’ agli arresti domiciliari dal 21 dicembre nel corso nell’Operazione Dynasty, che in tre anni di accertamenti ha portato a indagare 23 persone per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa contrattuale, frode in commercio aggravata, ricettazione, riciclaggio e reimpiego di denaro e beni di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori.

E tra i numerosi beni sequestrati dalla Procura di Genova c’è anche, come scrive oggi il Corriere del Ticino, una lussuosa villa a Lugano.

A metà degli anni 2000, scoppiato il boom dei “Compro Oro”, gli indagati attraverso le notevoli disponibilità di denaro, hanno aperto numerosi negozi nei punti nevralgici di Genova utilizzandoli, tramite l’acquisto dell’oro usato, per riciclare enormi proventi.

E, sempre secondo gli inquirenti, il gigantesco flusso di denaro, gestito dagli indagati attraverso dei prestanome, è servito anche per mantenere un elevatissimo tenore di vita, ostentato attraverso l’acquisto di beni di lusso (imbarcazioni, abbigliamenti d’alta moda, soggiorni nei migliori resort del mondo) auto di grande prestigio (Ferrari, Porsche, Audi, BMW) e immobili di notevole valore commerciale come ville in Sardegna, ai Genova e all’estero, in Francia e in Svizzera.

Nell’ambito dell’operazione Dynasty, il valore dei beni sequestrati, mobili ed immobili, ammonta a circa 10 milioni di euro, in particolare 7 gioiellerie e compro oro; 34 conti correnti; 16 immobili; 11 auto e moto.

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