CRONACA
Natale in casa Feltri. Show del direttore di Libero alla Zanzara: "I nipotini mi rompono i c...e i figli quando crescono sono degli estranei che hanno accesso al frigo. Spero che le festività passino in fretta"
Cinico, provocatorio e con un linguaggio decisamente colorito: il giornalista scatenato contro le festività natalizie. Poi parla anche del Papa, delle molestie sessuali e di un pranzo recente con Berlusconi: "Mi ha chiesto di fare il senatore. Gli ho risposto di no perché guadagnerei di meno rispetto a quanto prendo ora. Sarei veramente un suicida, uno stupido". GUARDA IL VIDEO
MILANO - Cinico, provocatorio e con un linguaggio decisamente colorito. Che si parli di immigrazione, delle molestie sessuali nel mondo del cinema o delle feste natalizie, per Vittorio Feltri non fa differenza. Il timbro dell’intervento è sempre lo stesso.

 

Il direttore di Libero, intervenuto al programma radiofonico la Zanzara, ha parlato del Natale in casa sua. Una festa che Feltri si augura passi “in fretta”. Al giornalista, infatti, non piace per nulla.

 

In particolare detesta ciò che invece è comunemente apprezzato: i pranzi o le cene in famiglia. “Arriverà fatalmente qualche famigliare con i nipotini che mi romperanno i c…. I figli quando crescono diventano degli estranei che hanno accesso al frigorifero, la qual cosa mi irrita. Una volta mia figlia è entrata nel mio bagno e l’ho cacciata”

 

Ma nel corso dell’intervista Feltri ha parlato anche di un recente pranzo a casa Berlusconi: “Mi ha chiesto di fare il senatore. Gli ho risposto di no perché guadagnerei di meno rispetto a quanto prendo ora. Sarei veramente un suicida, uno stupido. Lui mi ha detto che capisce, per fortuna è ancora molto lucido”.

 

Infine una battuta sui casi di molestie che stanno tenendo banco in tutto l’Occidente: “Con tutte queste storie di denunce per avances io ho sempre paura che qualcuno mi denunci. Se una ragazza si avvicina ed è carina con me la mando affa…, giusto per non farmi denunciare. Nel mio ufficio non entra una donna se non a porte spalancate. Faccio fatica con quelle che me la danno volentieri, figuriamoci se mi metto a molestare”.

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