CRONACA
Frontaliers Disaster, un film "terapeutico" che scatena le risate. Ridere a volte ci fa sentire frivoli, ma è importante perché scatena l'ormone della gioia...
Nicoletta Barazzoni: "Frontaliers Disaster è terapeutico proprio per la facilità con cui scatena la risata, con il desiderio di comunità, il bisogno di sentirsi parte dello stesso pianeta, senza divisioni di nazionalità o doganali perché la ramina non ci separa dalle difficoltà che tutti dobbiamo affrontare"
di Nicoletta Barazzoni *

Ho visto in anteprima al Plaza di Mendrisio il film "Frontaliers Disaster" del regista e produttore Alberto Meroni con Flavio Sala (Roberto Bussenghi) e Paolo Guglielmoni (Loris J. Bernasconi). Il film ha riscaldato con ilarità la serata, dentro una storia divertente e con un cast di attori prevalentemente della Svizzera italiana, tra i quali Barbara Buracchio (Amélie), Margherita Saltamacchia, Marco Capodieci, Tatiana Winteler, Teco Celio, Enrico Bertolino, Leonia Rezzonico, Rosy Nervi, Caterina Righenzi, Ottavio Panzeri e altri.

La coppia affiatata Bussenghi & Bernasconi ha mantenuto il suo tratto distintivo, senza snaturarsi, alternando raffiche di comicità, a scene rocambolesche, qualche rimando di fantozziana memoria, e a colpi di scena e battute spassose. Un film godibile, curato nel montaggio, nei colori e nella direzione alla fotografia (Giacomo Jaeggli) e anche nell'identificazione di location nella zona della Svizzera italiana.

Tra le sceneggiature più difficili da realizzare c'è senz'altro quella che contempla la comicità perché è più difficile far ridere che far piangere, come è molto difficile ironizzare sugli stili di vita, trasformando i luoghi comuni, i pregiudizi e gli stereotipi, così da realizzare una storia che sdrammatizzi e sappia caricaturizzare la realtà, per farne un film strappa risate.

La risata è una reazione a volte controllata dal nostro stato d'animo. Ridere ci appare sconveniente, ci fa sentire frivoli o sciocchi. E invece la risata rilascia l'ossitocina, l'ormone della gioia. Dunque "Frontaliers Disaster" è terapeutico proprio per la facilità con cui scatena la risata, con il desiderio di comunità, il bisogno di sentirsi parte dello stesso pianeta, senza divisioni di nazionalità o doganali perché la ramina non ci separa dalle difficoltà che tutti dobbiamo affrontare.

Negli sketch precedenti al film la coppia Bussenghi & Bernasconi ci ha abituati a una contrapposizione molto scherzosa e parodiata, tra italiani e svizzeri, sempre sull'onda della presa in giro e del piacere di auto-ironizzare, senza mai scadere nel volgare o nell'offesa. In questo film si è mantenuto lo stesso principio mentre i due comici si ritrovano accomunati dallo stesso destino. Una stonatura nel film: l'apparizione, sempre di spalle, con sembianze appena accennate, della mamma di Loris J. Bernasconi.

* giornalista

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