CRONACA
"Niente sole, freddo, AlpTransit che perde il suo fascino: risultato, il deserto dei Tartari". Il pessimismo di Suter per il turismo pasquale, "gli alberghi sono desolatamente vuoti, e i ristoranti..."
"I ristoranti denunciano una flessione del 40/50% rispetto allo stesso trimestre del 2017, alcuni non apriranno nemmeno. E a 6 giorni da Pasqua gli hotel sono riservati per metà", constata amaramente il presidente di GastroTicino. Che si è fatto anche un'idea dei motivi...
ASCONA – Massimo Suter, presidente di GastroTicino, non è per nulla positivo riguardo al turismo nel periodo pasquale. “Pasqua: non piangerà solo il cielo”, scrive amaramente su Facebook.

“Questi primi 3 mesi del 2018 sono catastrofici, è il quinto week end di fila in cui non si vede il sole, con temperature che fanno invidia ai paesi nordici, Alptransit che gradualmente perde il suo effetto novità (prima l’effetto trainante era il voler transitare sotto il Gottardo indipendentemente dal tempo che si trovava “ auf die andere Seite”, ora se di qua piove me ne resto a casa, punto). Il risultato qual’é? Un deserto dei tartari”, constata.

Ma tornando a Pasqua, “purtroppo oltre alle previsioni meteo che non preannunciano nulla di buono si stanno formando delle nuvole dense all’orizzonte turistico. Dopo gli inni di gioia e soddisfazione per dei numeri col segno + che hanno indotto una parte del settore a distribuire pacche sulle spalle a destra e a manca, auto compiacendosi di quanto fossero bravi... tralasciando obiettivamente e lasciatemelo dire volutamente che il successo era più dovuto a fattori esterni non influenzabili (la meteo appunto in primis) che a reali inversioni di trend”. Insomma, i grandi risultati sono stati troppo esaltati, senza pensare che non dipendevano da qualcosa di buono che si era fatto, ma da situazioni contingenti.¨

A suo dire, le cifre sono eloquenti: “alberghi desolatamente vuoti (a 6 giorni da Pasqua il 50% di riservazioni mi sembrano obiettivamente pochine...), ristoranti che denunciano una flessione del 40/50% della cifra d’affari paragonata allo stesso trimestre 2017.... e ve ne sono di quelli che non aprono neanche sotto Pasqua, essendo il rischio di un buco nell’acqua troppo alto!”.

“Se volete il mio modestissimo parere vi dico che c’è ben poco da stare allegri.... vi saranno sicuramente ristoranti che registreranno il tutto esaurito, ma sono quelle realtà che si indirizzano ad un pubblico prevalentemente indigeno, quindi presente sul territorio e di conseguenza meno incline a farsi condizionare da fattori esterni, mentre quelli che fanno riferimento ad un pubblico lontano cominciano a porsi delle domande e ad avere sonni non tanto tranquilli....! In conclusione sperando di venir clamorosamente smentito da una Pasqua da record auguro già sin d’ora delle serene festività pasquali a tutti gli operatori del settore ed ai nostri affezionati clienti, consapevole che dopo la tempesta arriva il bello”, termina.

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