Cronaca
05.07.2018 - 11:020
Aggiornamento : 13:01

Dopo la lite in diretta con David Parenzo, Vittorio Feltri attacca il conduttore su Libero: "Deve smetterla di pisciare in testa agli ospiti"

Il giornalista italiano – ospite della trasmissione di La7 – aveva abbandonato il collegamento mandando letteralmente a quel paese Parenzo. È tornato sull'episodio con un editoriale pubblicato sul suo giornale

ROMA – Se esiste una cosa che Vittorio Feltri odia più di tutte è essere interrotto mentre parla. Di questo ne è a conoscenza anche il conduttore di La7 David Parenzo, il quale ha chiesto al direttore di Libero di partecipare alla sua trasmissione sul tema immigrazione. Risposta affermativa a una sola condizione: "quella di non essere interrotto".

E invece, Parenzo ha bloccato Feltri mentre quest'ultimo aveva la parola. A quel punto, il giornalista italiano ha perso le staffe: si è alzato e ha abbandonato il collegamento. Il tutto non prima di aver mandato letteralmente a fa***lo il conduttore in diretta televisiva.

Il direttore di Libero ha poi dedicato un lungo scritto alla vicenda sul suo giornale. "Se mi interroghi – scrive – è perché sei interessato alle mie opinioni. Se non lo fossi, sarebbe idiota coinvolgermi nel dibattito".

"E invece – continua Feltri – l'idiozia ha avuto ancora una volta il sopravvento. Infatti, mentre cercavo di spiegare le mie posizioni, il Sorcio, secondo pessima abitudine consolidata, mi ha bloccato sovrapponendo la sua voce sgradevole alla mia, impedendomi di concludere le mie osservazioni".

E ancora: "Io cortesemente e, gratuitamente, mi presto per arricchire la sua trasmissione, sacrificando la serata che dedicherei volentieri ad altre ludiche attività, e l'individuo anziché essermene grato mi rompe le palle vietandomi di parlare. Razza di maleducato".

"Toto Gigio – questo l'epiteto riservato a Parenzo da Feltri – deve cessare di considerare La7 una latrina televisiva dove gli è consentito di pisciare in testa agli ospiti, i quali hanno il diritto di mandarlo affanculo senza requie".

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