CRONACA
La proposta dell'ASF: "chi inizia la trafila delle giovanili rinunci alla doppia nazionalità". Xhaka si sente ferito, "dichiarazione che va dritta a me e ad altri col doppio passaporto"
Dopo l'eliminazione con la Svezia, il segretario dell'ASF ha detto che si pensa di discutere il tema dei doppi passaporti: "un giovane può giocare nelle Under svizzere e poi scegliere di giocare con l'altra maglia, è sconvolgente non poterlo impedire". Il centrocampista non ha preso bene queste frasi...
BERNA – Impedire ai calciatori della Nazionale di avere il doppio passaporto? Difficile, ma a quanto pare la ASF vorrebbe giungere a “sottoscrivere un contratto al momento dell'inserimento di un giocatore nel programma di formazione dell'ASF dove l'atleta rinuncia alla doppia nazionalità, per  evitare un clima malsano dove i giocatori vengono portati in trionfo in caso di vittoria e accusati di mancanza di identificazione in caso di sconfitta".

Ovviamente, a far nascere il tutto  (anche se apparentemente non pare un’idea nuova), le polemiche sulle aquile e quelle di chi riteneva, come Lorenzo Quadri, che la Svizzera non schierasse calciatori “suoi” e perciò ha perso.

A scatenare il dibattito erano state le dichiarazioni del segretario generale dell’ASF, Alex Miescher, che aveva svelato come la Federazione stessa avesse intenzione di discutere del tema. “Capita che ci siano dei giovani talentuosi, col doppio passaporto, che facciano la trafila delle Nazionali giovanili con noi e poi decidano di giocare per l’altra Nazionale, perché vedono più opportunità a livello internazionale. Trovo sconvolgente che non abbiamo alcun potere per evitare che ciò accada", aveva detto.

L’ASF stessa ha smorzato i toni, sorprendendosi di come da una lunga intervista in realtà sia passato solamente, o quasi, quel tema.

Ma cosa ne pensano i giocatori? Granit Xhaka, uno dei tre che esultò con l’aquila, è deluso. "Dalle sue parole io deduco che non ha fiducia che chi possiede la doppia cittadinanza possa andare fino ai limiti per la Svizzera. Questa dichiarazione va dritta a me e ad alcuni altri che hanno il doppio passaporto", afferma rivolto al segretario.

“Fa strano sentire questo genere di dichiarazioni. Noi siamo tutti svizzeri e diamo tutto per la Nazionale, perché siamo riconoscenti di quello che la Svizzera ha fatto per noi e le nostre famiglie”, aggiunge.

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