Cronaca
28.07.2018 - 11:020
Aggiornamento : 04.08.2018 - 12:44

Nessun accordo Berlusconi-Salvini sulla RAI: "Marcello Foa rischia di non avere i voti"

La commissione di vigilanza voterà mercoledì prossimo. Dagospia: "Al manager-giornalista servono i voti di Forza Italia, visto che il Pd si è già schierato contro"

ROMA/MUZZANO – La nomina di presidente della RAI di Marcello Foa sta generando opinioni contrastanti, in Ticino come oltre confine.

Se da una parte c’è chi applaude la scelta di puntare su un profilo del calibro dell’ormai ex CEO del Gruppo Corriere del Ticino, dall’altra c’è chi non ha mancato di sottolineare (e criticare) gli stretti legami del giornalista con Matteo Salvini, la Lega, con il guru sovranista Steve Bannon e l’apprezzamento come figura politica di Vladimir Putin.

A viale Manzini sembra ormai già tutto fatto per l’ingresso di Marcello Foa come presidente della RAI, ma non sono esclusi colpi di scena. La nomina di Foa dovrà essere votata mercoledì prossimo dalla commissione di vigilanza RAI con i due terzi dei voti, quindi anche quelli di Forza Italia visto che il Pd si è già schierato contro.

Secondo quanto riportato da Dagospia, non esisterebbe nessun accordo tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi in merito alla nomina di Foa. Secondo il sito italiano, il giornalista-manager italo-svizzero ha bisogno di almeno cinque voti per diventare il nuovo presidente RAI. Voti che al momento non sembra avere...

Dal canto suo, Foa ha confidato al ‘suo’ Corriere del Ticino di essere “onorato, ma anche colpito e frastornato” per la rapidità con cui si è chiusa la trattativa.

In un’intervista al quotidiano, Marcello Foa ha salutato con grande affetto tutte le persone e collaboratori su cui ha potuto contare durante questi sette anni al Gruppo Corriere del Ticino.

“Avrò – conclude Foa – un ruolo di rappresentanza e grande responsabilità all’interno del Consiglio d’amministrazione. Una posizione indubbiamente strategica che comporta un cambio di prospettiva nella mia vita e nella mia carriera”.

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