CRONACA
È successo davvero: macchinisti ubriachi sul Frecciarossa a Brescia. Decisivo l'intuito del capotreno
Il 35enne stava per mettersi alla guida con un tasso alcolemico quattro volte sopra il consentito. Bergamini: "Episodio inaccettabile"

ITALIA – Porte chiuse, passeggeri in attesa e motore in funzione. Ma quel treno, un Frecciarossa 9604 che da Brescia era in partenza per Napoli, non è mai partito, fortunatamente. Già, fortunatamente. Perché il potenziale rischio che hanno corso i 65 passeggeri in attesa è stato alto, altissimo.

Il macchinista, infatti, era completamente ubriaco con un tasso alcolemico di quattro volte superiore al consentito. Ad accorgersi che qualcosa non stava andando secondo il protocollo è stato il capotreno, il quale dopo essersi recato in cabina ha scoperto che anziché di due macchinisti ne era presente solo uno e per di più completamente ubriaco.

Per sbloccare la situazione si è dovuto attendere l’intervento della Polfer, che ha bloccato il convoglio e “dirottato” i 65 passeggeri con un treno regionale a Milano, dove poi sono stati fatti salire su un altro Frecciarossa per Napoli.

Perché solo un macchinista?

Un macchinista (ubriaco) e basta. L’altro assente. Ma come, si sono chiesti tutti. Secondo quanto riportato dai media italiani, il secondo macchinista che sarebbe dovuto salire in cabina non si è nemmeno presentato. Il motivo? Troppo ubriaco anche lui, tanto da dover chiamare un’ambulanza per essere portato in ospedale.

Trenitalia, dalla sua, assicura che “verificherà eventuali violazioni da parte dei macchinisti degli obblighi contrattuali e della deontologia professionale e che, in caso, si riserverà di adottare tutti i provvedimenti del caso”.

I dettagli della notte

Il Messaggero – citando fonti della Polfer – riporta alcuni dettagli della serata trascorsa dai due macchinisti. Gli uomini, un 21enne con due anni di servizio alle spalle e un 35enne, alloggiavano in un albergo di Brescia. Nella città lombarda hanno trascorso la notte prima di entrare in servizio all’alba e hanno alzato il gomito in modo spropositato. I risultati dell’etilometro hanno evidenziato, per il 35enne che stava per mettersi alla guida del treno, un tasso alcolemico di 1,95: quasi il quadruplo del consentito dalla Legge (0,5 grammi per litro).

La deputata di Forza Italia Deborah Bergamini ha detto alla stampa che “presenterò un’interrogazione al Ministro dei Trasporti Toninelli, affinché disponga tutte le operazioni necessarie per garantire la sicurezza a tutela dei cittadini. È un episodio inaccettabile che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia”.

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