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28.01.2020 - 17:510

Polemiche… da asilo a Locarno. La sinistra attacca: "Il Municipio non vuole i bambini”. Ma intanto nasce il progetto della Fondazione Zerosedici

I privati rispondono a socialisti e comunisti: "Affermazioni infondate. Non è vero che un Nido comunale è più economico per le famiglie"

LOCARNO – “Il Municipio di Locarno impedisce la creazione di nuovi posti presso il Nido comunale per paura di dover poi aumentare i posti alla Scuola dell’Infanzia”. È quanto sostengono Partito Comunista e Partito Socialista in una presa di posizione provocatoriamente intitolata “non vogliamo bambini a Locarno”.

“Come in tutti i Paesi – si legge – anche a Locarno la richiesta di posti negli asili nido è aumentata. Malgrado il passaggio nel 2014 dai 51 ai 63 posti nell’attuale Nido comunale, sono circa un centinaio le famiglie che durante l’anno fanno richiesta di portare i loro figli e che non possono essere accolti”.

Nel 2017, lo ricordiamo, il PPD ha inoltrato una mozione per la realizzazione di una seconda sede del Nido comunale. “Proposta accolta con favore dal Gruppo PS. Poco dopo, i signori Remo e Maura Pedrazzini hanno preso contatto con il Municipio presentando il progetto di un complesso intergenerazionale a pigione moderata per anziani e famiglie denominato “Per Sempre”. Nel complesso c’era la possibilità di adibire dei locali a Nido e i promotori si erano relazionati con il Municipio. Le sovvenzioni cantonali per i nidi avrebbero reso fattibile il progetto. Il tutto in tempi brevi, con apertura possibile per il settembre 2020”. Insomma, “un progetto win-win in cui nessuno ci perdeva, ma ci guadagnavano le famiglie locarnesi”.

Ma il Municipio ha tirato dritto per la sua strada, favorendo così la realizzazione di un Nido privato grazie all’accordo stipulato tra la Fondazione Zerosedici e la famiglia Pedrazzini. Un accordo che – si legge in un comunicato – “prevede l’apertura di un nuovo Nido dell’Infanzia nel quartiere Saleggi di Locarno, ospitato all’interno della Residenza PerSempre, che verrà messa a disposizione della popolazione il prossimo giugno”.

Il Nuovo Nido “potrà ospitare fino a 38 bambini ed è stato concepito rispettando tutte le normative vigenti in materia e progettato allo scopo di favorire la conciliabilità lavoro e famiglia e offrire ai piccoli ospiti un luogo di accoglienza curato e ben organizzato”. Rispondendo alle critiche di PS e PC in merito al fatto che “un Nido comunale è più economico per le famiglie”, la direttrice della Fondazione Zerosedici Jacqueline Ribi Favero specifica che “è necessario smentire queste affermazioni che non hanno alcuna fondatezza”.

“Ringraziamo – continua – il Municipio di Locarno per averci concesso il libero accesso ai dati e alle informazioni già raccolte in precedenza per l’apertura del Nido dell’Infanzia presso la Residenza PerSempre, dimostrando così un’attenzione particolare allo sviluppo di offerte a favore delle famiglie. La sinergia tra pubblico e privato è importante”.

Secondo la Sinistra, il Municipio “ha perso un’opportunità facendo uno sgambetto alle famiglie che al giorno d’oggi faticano sempre di più a conciliare lavoro e famiglia. A pagare (letteralmente e di più) oggi sono le famiglie con i loro bambini”.

La Fondazione Zerosedici, che gestirà il nuovo nido dell’infanzia, è un ente che si occupa da oltre vent’anni di strutture educative per la prima infanzia a Muralto, Gordevio e ora anche Locarno.

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