Cronaca
18.02.2020 - 16:120
Aggiornamento : 19.02.2020 - 10:45

"Il suicidio non c'entra. Le FFS sono incapaci di gestire le emergenze e di comunicare in modo chiaro"

Un nostro lettore, figlio di ferroviere e appassionato di treni, ci scrive dopo il nostro articolo dedicato alla tragedia avvenuta ieri mattina che ha portato al blocco dei treni

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di un nostro lettore. L'autore dello scritto preferisce non firmarsi ma il suo nome è noto alla redazione. 

Egregio signor Bazzi, ho letto il suo interessantissimo articolo sul dramma ferroviario di ieri. Condivido tutto al 99% ma, come sempre, c’è un però.

Lei ha scritto: “Ed è dunque stupido e inutile inveire contro l’inefficienza delle FFS. Il che rimanda anche al deficit di intelligenza di chi parla e scrive senza ragionare.”

Probabilmente lei, come tutti, non può essere a conoscenza di ogni singolo dettaglio. Allora mi permetto umilmente di darle una visione più ampia.

Io amo i treni, sono figlio di un ferroviere e conosco molte cose del mondo ferroviario. Ciò detto, in riferimento a ieri, scindiamo il problema in due. Da una parte c’è un dramma, una tragedia che è una sconfitta per tutti noi. Quando una persona (addirittura parlano di un giovane), arriva a togliersi il bene più prezioso, significa che abbiamo tutti fallito: parenti, amici, società, istituzioni… tutti quanti. Poi vorrei vedere se il dramma fosse avvenuto tra le mura domestiche, quanto inchiostro si sarebbe usato per parlarne. Dall’altra parte c’è un disagio notevole per migliaia di pendolari. Credo che fin qui siamo tutti d’accordo.

Ora concentriamoci un momento sull’aspetto cosiddetto “tecnico”. Ieri c’è stata una “perturbazione” sulla linea. Le perturbazioni sulla linea ferroviaria possono essere centinaia: un pantografo che scende e il treno si ferma; la linea di contatto che cade; uno scambio sbagliato (vedi recente disastro in Italia); una frana sulla carreggiata; un deragliamento; una locomotiva che si rompe; un semaforo che non funziona. Insomma, potrei stare qui ad elencare centinaia di problemi tecnici che giornalmente accadono.

Tuttavia, il problema di fondo rimane uno: le FFS e la loro cronica e ormai conclamata incapacità di gestire una perturbazione sulla linea. Ieri è stata una tragedia ma se fosse successa una di quelle cose testé elencate, il risultato sarebbe stato identico. Migliaia di pendolari in balia degli eventi. E la mia cognizione di causa è conclamata per due motivi: mia moglie (pendolare) e mio padre.

Mia moglie doveva prendere il treno IC per Zurigo delle 6.04 da Chiasso. Il problema era già noto. Arrivati a Melide tutti giù per terra e nessuna informazione. Poi, non si sa come, è riuscita a salire su un bus che l’ha portata alla stazione di Lugano dove nessuno dava informazioni. Poi dopo 15 minuti di attesa ha trovato una persona che le ha detto: “Prendete il Tilo per Bellinzona, poi chiedete lì. Forse arriva un treno da Locarno per Zurigo.” Forse…. 
Arrivata a Bellinzona, ha aspettato mezz’ora e poi è arrivato il treno da Milano per Zurigo dove comunque il treno è riuscito a fare mezz’ora di ritardo solo tra Zug e Zurigo arrivando a destinazione alle 11:20.

Settimana scorsa, sempre il 6.04 da Chiasso, il treno è arrivato con 30 minuti di ritardo a Zurigo perché a nord delle Alpi c’era forte vento. C’era vento…

La settimana prima, sempre il 6.04 da Chiasso, il treno è arrivato con 60 minuti di ritardo a Zurigo per guasto tecnico del treno. Devo continuare?

Mio padre, che lavorava per le ferrovie italiane a stretto contatto con le FFS, me lo diceva sempre: “Se succede un problema, qualsiasi problema, non sanno cosa fare e non si muovono nemmeno a cercare una soluzione. Aspettano semplicemente che qualcuno gli dica cosa fare.”

Quindi io non ho nessun problema a dire che ieri sono stato uno di quelli ad inveire contro l’inefficienza delle FFS. Perché non ci si può nascondere dietro il dramma di una vita spezzata. Se fosse caduto un albero sui binari, sarebbe successo lo stesso identico disagio. Le cose vanno detto come sono: le FFS sono incapaci di gestire una qualsiasi emergenza e sono totalmente incapaci a comunicare in modo chiaro e preciso. E questo è un dato di fatto.

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