CRONACA
Da Laetitia Casta ed Eliza Hittman a Johns Landis e Phil Tippett (e molti altri ancora): le stelle del Locarno Film Festival
La città si prepara a diventare capitale mondiale del grande cinema internazionale: tutti i dettagli

LOCARNO – Il legame tra Locarno e le stelle è indissolubile e doppio. Le stelle sopra le teste, quelle delle undici notti in Piazza Grande, e le stelle davanti agli occhi, quelle del tappeto rosso. E così sarà anche a Locarno74, quando la città diventerà la capitale mondiale del grande cinema internazionale.

Un’edizione che in quanto a stelle inizierà con una tra le più lucenti degli anni 2000; che ha saputo brillare tanto sulle passerelle e sulle copertine, quanto sui palcoscenici e sui set d’autore. La notte del 4 agosto infatti, Piazza Grande ritroverà il suo pubblico consegnando l’Excellence Award Davide Campari a Laetitia Casta.

Ma l’attrice francese sarà soltanto la prima tra le tantissime donne protagoniste di Locarno74. Come Gale Anne Hurd, Premio Raimondo Rezzonico, che porterà in dote alla Piazza la sua enorme esperienza di produttrice a Hollywood, regalando al pubblico una proiezione che si preannuncia indimenticabile di Terminator (The Terminator, di James Cameron - 1984). O come Eliza Hittman, Orso d’argento alla Berlinale 2020 e oggi nostra presidente della giuria che assegnerà il Pardo d’oro. Insieme a lei, tra una proiezione e l’altra del Concorso internazionale, un grande nome del cinema italiano come Isabella Ferrari e l’attrice portoghese Leonor Silveira, musa imprescindibile per il grande Manoel de Oliveira, con cui ha girato ben 18 film. E al 100% femminile sarà lo sguardo della giuria dei Cineasti del presente, con Agathe Bonitzer, Mattie Do e Vanja Kaludjercic e buona parte di quelle Pardi di domani e First Feature, con Adina Pintilie, Marie-Pierre Macia, Karina Ressler e Katharina Wyss. Con tutte loro, tra le giurie, ecco i colleghi Philippe Lacôte, Kevin Jerome Everson, Kamal Aljafari e Amjad Abu Alala.

Poi i premi, gli altri. In attesa ovviamente di scoprire quelli del Palmarès il 14 agosto, ecco quei riconoscimenti che fanno vibrare le corde della storia del cinema. Come il Vision Award Ticinomoda a Phil Tippett, artigiano degli effettivi visivi di mostri sacri come Star Wars e Jurassic Park; o il Pardo alla carriera a Dante Spinotti, grande maestro italiano della fotografia che porterà a Locarno un pezzo del cinema di Michael Mann (Heat, 1995 e The Insider, 1999); e il Pardo d’onore Manor a John Landis, il papà dei Blues Brothers (The Blues Brothers, 1980), che al pubblico della Piazza regalerà niente meno che Animal House (National Lampoon’s Animal House, 1978).

Ma gli ospiti di Locarno74 non finiscono qui. Alcuni li conosciamo già e saranno protagonisti dell’universo Locarno come i Locarno Talks la Mobiliare, durante i quali il pubblico potrà incontrare ad esempio Kim Gordon, fondatrice degli Sonic Youth.

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