CRONACA
Bilancio di un altro weekend di maltempo: intensità delle precipitazioni degna di nota, grandine e tanti fulmini
I temporali che si sono sviluppati ieri a sud delle Alpi hanno potuto approfittare di una massa d’aria molto instabile, cioè in cui vengono favorite le correnti verticali ascendenti all’interno delle quali possono crescere i chicchi di grandine
TiPress/Francesca Agosta

BELLINZONA - Come preannunciato, a sud delle Alpi il fine settimana è risultato temporalesco. Il motivo? Correnti umidi e instabili da sudovest convogliate verso le Alpi dalla depressione presente in prossimità della Manica. Come spesso accade in queste situazioni estive, le precipitazioni si sono concentrate lungo linee temporalesche ben definite, non solo sulla regione alpina, ma anche sulle pianure francesi e tedesche, dove si può chiaramente distinguere la rotazione in senso antiorario delle precipitazioni attorno al centro della bassa pressione.

Come conseguenza dei temporali, anche in Svizzera gli accumuli di precipitazione sono risultati molto variabili sul territorio, concentrandosi laddove sono passati i temporali più intensi. La regione più colpita dalle precipitazioni di sabato e domenica è stato il Ticino centrale, soprattutto in una fascia fra le Centovalli, la Valle Verzasca e la Riviera, dove nelle ultime 48 ore sono caduti fra 80 e 120 mm. Accumuli di poco inferiori sono stati registrati anche fra il Monte Ceneri, Bellinzona e il piano di Magadino.

L’intensità delle precipitazioni non è stata eccezionale, ma comunque degna di nota, con accumuli su 10 minuti che hanno superato i 10 mm in diverse stazioni di misura del versante sudalpino e si sono avvicinate ai 20 mm in alcune località del Nord delle Alpi. Il quantitativo più elevato è stato misurato ad Appenzell con 30.1 mm, seguito da La Valsainte Couvent (FR) con 23.4 mm. Questa notte a Cimetta sono caduti 22.1 mm in 1 ora, terzo valore più elevato per questa stazione dal 1981.

Rilevanti anche i 37.4 mm misurati a Magadino / Cadenazzo fra le 15 e le 16, in corrispondenza con il passaggio di un forte temporale (quindicesimo valore più elevato di pioggia oraria dal 1981 ad oggi).

I temporali che si sono sviluppati ieri a sud delle Alpi hanno potuto approfittare di una massa d’aria particolarmente instabile, cioè in cui vengono favorite le correnti verticali ascendenti all’interno delle quali possono crescere i chicchi di grandine. A livello locale sono state registrate alcune grandinate.

Le grandinate più consistenti si sono verificate sul Comasco e nella Bergamasca, ma alcuni chicchi sono caduti anche in territorio svizzero, soprattutto fra Centovalli e Val Onsernone, nel Bellinzonese e nel Mendrisiotto.

I temporali di ieri e di oggi sono stati caratterizzati anche dalla presenza di molti fulmini.

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