CRONACA
"Effetto Omicron"
Questa sera a Matrioska dibattito sugli sviluppi della pandemia. Ecco gli ospiti di Marco Bazzi

MELIDE - Omicron ha cambiato tutto. La nuova variante del Covid si è diffusa alla velocità della luce in Svizzera come negli altri Paesi, modificando numeri, approcci e strategie. Sono esplosi i contagi, toccando numeri mai visti, ma ciò non ha portato a un boom dei ricoveri ospedalieri come accadeva in passato. Merito dei vaccini, ma anche di una nuova versione del virus che produce una malattia meno severa, soprattutto per chi si è sottoposto alla vaccinazione e in particolare per chi ha fatto la terza dose. 

Tutto ciò ha portato a un cambio di paradigma. Il Consiglio Federale ha sostanzialmente deciso, come altri Paesi, di far circolare il virus, scegliendo la strada che porta all’endemia, nella speranza che si possa raggiungere la tanto agognata immunità di gregge. Un rischio, certo, ma calcolato: il Governo ha infatti deciso di mantenere tutte le restrizioni in vigore, pur accorciando i tempi delle quarantene e degli isolamenti.

Un approccio, quello del Consiglio Federale, criticato da alcuni responsabili sanitari ticinesi e dal ministro della sanità Raffaele De Rosa. Troppo spregiudicato, a loro dire. Un rapporto ancora una volta conflittuale quello tra Berna e una parte dei medici ticinesi. Uno sontro che aveva toccato l’apice della polemica prima di Capodanno, quando i sanitari avevano aspramente criticato il Governo invocando un nuovo lockdown parziale. I numeri, per il momento, sembrano dar ragione ai governanti ma la partita, come più volte ci ha insegnato questo virus, è ancora tutt’altro che chiusa. 

Ma se un lockdown non è stato formalmente deciso, tra telelavoro e quarantene, sono state molte le attività costrette a chiudere gli uffici e ad abbassare le serrande. Le strade deserte della scorsa settimana sono state la cartina di tornasole di queste chiusure indotte. Un effetto che, sommato alle restrizioni in vigore, ha certamente comportato diverse difficoltà per alcuni comparti economici, in primis quello della ristorazione. 

Ieri, intanto, il Consiglio di Stato ha risposto alla consultazione di Berna, appoggiando la nuova linea. Solo un elemento di dissenso, peraltro sostenuto dalla maggioranza dei Cantoni: le misure dovrebbero essere rivalutate entro fine febbraio, e non alla fine di marzo, come proposto dal Consiglio Federale.

“Effetto Omicron” è il titolo della puntata di Matrioska in onda questa sera su TeleTicino a partire dalle 19.30. Ospiti di Marco Bazzi saranno il Consigliere Nazionale dell’UDC Piero Marchesi, il Consigliere Nazionale del PS Bruno Storni, il direttore di AITI Stefano Modenini, il presidente dell’Ordine dei medici Franco Denti, il coordinatore dell’MPS Giuseppe Sergi e il presidente di GastroTicino Massimo Suter

Appuntamento per questa sera alle 19.30 su TeleTicino. 

    

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