CRONACA
Notte prima del pass Covid
Domani il Consiglio Federale è pronto ad annunciare il grande passo. Stasera dalle 19.30 dibattito a Matrioska. Ecco gli ospiti di Marco Bazzi

MELIDE - Domani, salvo sorprese dell’ultimo minuto, il Consiglio Federale estenderà l’utilizzo del certificato Covid. Dopo una settimana tentennamenti, il Governo ha informato i partiti di essere pronto al grande passo, uniformandosi a quanto avviene nei Paesi confinanti.

Per entrare al bar e al ristorante, ma anche per andare in palestra, al cinema o a teatro, sarà quindi necessario dimostrare di essere vaccinati, oppure di aver fatto un tampone. Una misura anti-lockdown secondo i favorevoli, mentre per i contrari si tratta di un atto sproporzionato, illiberale e che somiglia tanto a un obbligo di vaccinazione mascherato. Un ricatto, insomma. Anche perché, dal mese di ottobre, i tamponi per scopi ricreativi saranno a pagamento.

 
Stamani il Consigliere Federale Alain Berset ha rilanciato l’allarme, parlando di una situazione allarmante negli ospedali, soprattutto nella Svizzera tedesca, con una capacità prossima al limite. Il ministro ha ricordato che il 95% dei ricoverati non è vaccinato, rinnovando ancora una volta l’appello alla popolazione a ricorrere al vaccino come “unica soluzione” per contrastare la pandemia. La Svizzera è tra i peggiori Paesi d’Europa sia per tasso di vaccinazione che per occupazione delle cure intensive.

A favore dell’estensione del Covid pass si sono espressi tutti i partiti, tranne l’UDC. Sugli scudi anche le associazioni di categoria, da Gastrosuisse ai rappresentanti dei centri fitness. “Hanno vinto i virusfobici”, si era sfogato a proposito del tema il presidente di Gastroticino Massimo Suter annunciando provocatoriamente che nel suo ristorante avrebbe accolto solo non vaccinati.


Intanto anche nel Mondo sanitario si stringono le maglie. Ars Medica e Sant’Anna hanno tracciato la rotta introducendo l’obbligo del certificato Covid per i collaboratori e i visitatori delle due cliniche . Tutto fa credere che presto la misura sarà estesa a tutti i siti ospedalieri e ai servizi di cure a domicilio. È attesa per mercoledì una direttiva da parte del Consiglio di Stato.

A margine della discussione i corona scettici continuano a protestare, in Ticino come in Svizzera. Dopo la manifestazione in piazza della Foca a Bellinzona, immortalata dal medico cantonale Giorgio Merlani in un tweet che ha fatto tanto discutere, nel weekend è stata annullata una festa ad Acquarossa, dove avrebbe dovuto esibirsi anche il cantautore Povia. Un annullamento che ha provocato l’ennesima polemica e che riporta al centro del dibattito il tema della pace sociale.

“Notte prima del pass Covid” è il titolo della puntata di Matrioska, in onda questa sera dalle 19.30 su TeleTicino. Ospiti di Marco Bazzi saranno il direttore sanitario della clinica Sant’Anna Francesco Volonté, il presidente di Gastroticino Massimo Suter, il deputato UDC Paolo Pamini, il già Consigliere agli Stati e presidente dell’HCAP Filippo Lombardi, il vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti.

Appuntamento dunque per questa sera alle 19.30 su Teleticino.

 

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