CRONACA
Svaligiata la villa di Benzema, un alto dirigente albanese la mente del colpo
Alfred Prodani è stato arrestato per essere stato la mente di una quarantina di furti in ville e case sul territorio spagnolo

KURBIN – Alfred Prodani, alto dirigente albanese, è stato arrestato la scorsa settimana per essere stato la mente di oltre 40 furti in ville e abitazioni in Spagna avvenuti tra il 2013 e il 2019. Tra le 'vittime' scelte da Prodani c'è anche la villa dell'attaccante del Real Madrid Karim Benzema. La “Operación Coruña” dal nome della città galiziana dalla quale è partita l’indagine, è in piedi da diversi anni ed è stata lanciata tra Spagna e Albania con la collaborazione dell’Interpol.

La villa del campione fu presa d'assalto dai ladri la notte del 27 febbraio 2019, quando l'attaccante scendeva in campo nel 'classico' contro il Barcellona. Oltre alla sconfitta per 3-0, le pessime notizie per il francese non erano finite. Una volta rientrato negli spogliatoi, gli comunicarono che la sua villa era stata svaligiata mentre giocava.
 

Secondo quanto rivelato e ricostruito dall’agenzia spagnola Efe, l’allora presidente albanese Sali Berisha puntò pubblicamente il dito contro Prodani, finito al centro dell’indagine. Questioni politiche, perché l’accusa era rivolta ai socialisti che l’avevano protetto e messo alla guida dell’agenzia acquifera. Ora che Prodani è stato arrestato l’ex presidente ha twittato di nuovo accusando i socialisti di aver riempito il governo di ladri. Prodani potrà essere estradato in Spagna visto che il governo guidato da Pedro Sanchez ha firmato un convegno con l’Albania del presidente Edi Rama nell’ottobre del 2021. Secondo le rivelazioni degli inquirenti all’agenzia Efe le prove contro Prodani sono di grande peso. 

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