CRONACA
Futuro dell'informazione, l'allarme di Paride Pelli: "E la politica..."
Il direttore del Corriere: “Entrate pubblicitarie in calo, erosione degli abbonamenti, concorrenza, il più delle volte subdola, dei giganti del web”
TiPress/Pablo Gianinazzi

LUGANO – “Lo scenario da scongiurare è quello di un settore mediatico concentrato in poche mani e di un giornalismo declinato in modo dozzinale per ogni regione linguistica della Svizzera. Il tutto a scapito della pluralità di informazione, tra i capisaldi della nostra democrazia”. Il direttore del Corriere del Ticino, Paride Pelli, suona l’allarme sul futuro dell’informazione. Nel suo editoriale parla di “entrate pubblicitarie in calo, erosione degli abbonamenti, concorrenza, il più delle volte subdola, dei giganti del web”.

La Confederazione, ricorda Pelli, “appurate queste criticità, intendeva supportare i media per garantire qualità e pluralità di giornali, radio e testate online del nostro Paese, attraverso un sostegno supplementare di 150 milioni di franchi all’anno. Ma al referendum del 12 febbraio scorso, come noto, la popolazione elvetica, Ticino compreso, ha bocciato la proposta. Da quel giorno la situazione dei media è perfino peggiorata, sulla scia di quanto sta avvenendo in tutta la società dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina: l’aggravio dei costi ha avuto un impatto soprattutto sulla stampa scritta, orfana degli aiuti straordinari erogati durante la pandemia e confrontata ora con crescenti rincari lungo tutta la catena di approvvigionamento, dall’energia alla carta passando per la distribuzione”.

Lo scenario è critico prosegue il direttore del Corriere: essere leader di mercato non è più garanzia di prosperità. Occorre dunque trovare “soluzioni che possano rendere l’esercizio editoriale sostenibile, garantendo nel contempo quella qualità nell’informazione”. Non manca nelle parole di Paride Pelli, una critica alla politica: “Si è nel frattempo defilata e nulla si muoverà più in questa legislatura che anche a livello federale si avvia alla conclusione. Se ne riparlerà, se del caso, nei prossimi due-tre anni, un lasso di tempo che per chi si occupa di informazione è lunghissimo e che metterà a rischio la sopravvivenza di altre testate”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

CANTONALI 2023

Cantonali 2023, il giorno dopo. Pelli: "Seggi deserti, politica superata". Ritzer: "Flop rossoverde, ma è il prezzo da pagare"

CRONACA

Il 4 luglio terminerà l'avventura de 'Il Caffè'. Nascerà "La Domenica" diretta da Paride Pelli

POLITICA E POTERE

"Ecco perché abbiamo perso"

POLITICA E POTERE

Pierre Rusconi: "Noi "letargati" esclusi dalla politica. Il futuro è dei giovani ma il presente è di tutti"

CRONACA

Sport e politica fanno fare il "botto" a TeleTicino

CRONACA

Il Gruppo del Corriere del Ticino: "Grazie Pelli, Dalcol ha grandi doti di conduzione e comunicazione"

In Vetrina

PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
ABITARE

Fortezza Home, sentirsi a casa anche per pochi mesi

05 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST-Docenti, "per un dialogo che trovi riscontri nei fatti"

30 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Nuovo assetto al Gruppo CdT: Dalcol alla direzione editoriale, Righinetti guiderà il Corriere

28 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
ANALISI

Casinò di Lugano, il jackpot e la resa dei conti

29 SETTEMBRE 2026
ANALISI

Casinò, AIL e 'partecipate': ma la legge impone davvero il segreto sui compensi?

30 SETTEMBRE 2026