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09.12.2023 - 12:110
Aggiornamento: 10.12.2023 - 11:40

"Il problema è la galleria, non il treno". Trenord passa all'attacco

"La galleria di Chiasso è troppo bassa e non adeguata alle esigenze di mobilità ferroviaria espressa dai territori lombardi", si legge in una nota. L'infrastruttura in questione, però, è in territorio italiano

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COMO - Non è colpa nostra, sono le gallerie a essere troppo basse. Trenord prende posizione dopo la notizia che i nuovi treni Caravaggio a due piani non passano dai tunnel che portano alla Svizzera, mettendo in difficoltà chi viaggia da Milano verso il Ticino, costretto a cambiare treno.

"Nessuna beffa e nessuna sorpresa per il nuovo Caravaggio “troppo grande” per passare nella galleria che collega Como a Chiasso", scrive in una nota Trenord. "Il modernissimo treno, acquistato da Regione Lombardia per il servizio regionale, è stato concepito innanzitutto per le linee suburbane che collegano le province lombarde all’area metropolitana. La suburbana S11 Como-Milano-Rho è una di queste e richiede convogli ad alta capienza. Va da sé quindi che non è il treno, ma è la galleria di Chiasso a essere inadeguata alle esigenze dell’alta domanda di mobilità ferroviaria espressa dai territori lombardi". La galleria, però, sebbene venga definita "di Chiasso", è interamente in territorio italiano. Non manca, quindi, un pizzico di polemica nella presa di posizione di Trenord. 

Che cosa fare, dunque, dato che in ogni caso, al di là di chi abbia la colpa, i treni lì non passano? Non ci sono in progetto adeguamenti della galleria. L'unica soluzione è che il capolinea da Chiasso si sposti a Como e il viaggio prosegua poi, come si sta facendo in questi giorni, con dei Tilo.

La tratta viene usata ogni giorno da circa 30mila persone, con collegamenti ogni ora. 

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