CRONACA
Tour de Suisse, il Locarnese ci crede e punta sul 2025
Niente partenza di tappa da Locarno. Salvi i pernottamenti. Il Municipio: "Perso un set, non la partita"
TIPRESS

LOCARNO – La neve e la relativa situazione dei passi alpini hanno privato il Verbano delle emozioni del Tour de Suisse: la Città e la Regione si inchinano di fronte al volere della natura, ma non demordono e rilanciano per l’anno prossimo. Il Municipio è dispiaciuto per la decisione del Tour de Suisse, imposta dalle condizioni meteorologiche degli scorsi giorni, di rinunciare alla tanto attesa partenza di tappa, prevista a Locarno per venerdì 14 giugno. Le difficoltà di transito sui passi alpini, nello specifico quelli della Novena e del Furka, hanno come noto imposto agli organizzatori della gara ciclistica a tappe di
modificare parte del percorso.

Tutto era già stato minuziosamente pianificato in Città, grazie al Comitato organizzativo presieduto dal sindaco Nicola Pini, affiancato dal Silvano Stern, Mauro Beffa, Marco Maggi e dal comando della Polizia Comunale in collaborazione con la Polizia Cantonale, la Protezione civile Locarnese e Valli le FART e Autopostale. Da ormai diversi mesi si era al lavoro per garantire una partenza di tappa degna di questo nome, regalando allo stesso tempo grandi emozioni ai molti appassionati del Locarnese, o anche solo ai semplici curiosi, che di certo non avrebbero mancato l’opportunità di fare una capatina in piazza Grande per vedere la vicino i grandi campioni del ciclismo nazionale e internazionale.

Salvi i pernottamenti

Come consolazione, va rilevato che malgrado la cancellazione della tappa con partenza dalla sponde del Verbano, i numerosi pernottamenti, programmati su due notti per le squadre e per gli accompagnatori, tra il Locarnese e il Bellinzonese non sono stati messi in dubbio, e quindi non sono venuti a mancare, poiché è comunque stato confermato che la carovana del Tour alloggerà giovedì sera nelle rispettive strutture ricettive, essendo fortunatamente stati confermati gli altri appuntamenti in terra ticinese

Perso un set, non la partita

Il Locarnese, come detto, non può che inginocchiarsi di fronte al volere della natura, ma non per questo è costretto a sventolare bandiera bianca. Assieme al Comitato organizzatore della partenza di tappa 2024 e ai partner (BancaStato, Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli e Comuni della regione), dunque, si proporrà alla direzione della gara di presentare l’anno prossimo una tappa a Locarno, ritenendo il Tour de Suisse un importante evento mediatico e di forte impatto per la promozione della regione, in particolare dal punto vista turistico, settore principe dell’economia del Verbano e delle sue Valli. Una regione, questa, che del proprio territorio può fare vanto. E sul quale, non a caso, investe moltissimo per offrire un ricco percorso di piste ciclabile, nonché in generale a favore delle attività sportive all’aria aperta.

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