Secondo quanto afferma, la troupe si sarebbe presentata con un pretesto — riprese legate al Carnevale — mentre in realtà avrebbe posto domande mirate sull’ex sindaco e sulla vicenda di Crans-Montana

COMANO - Il proprietario della “Bottega di Comano” ha inviato una formale diffida alla RAI per riprese effettuate con telecamera nascosta all’interno del suo esercizio commerciale, senza consenso né informazione preventiva. Secondo quanto afferma, la troupe si sarebbe presentata con un pretesto — riprese legate al Carnevale — mentre in realtà avrebbe posto domande mirate sull’ex sindaco e sulla vicenda di Crans-Montana. Il video a cui fa riferimento il commerciante è quello mandato in onda nella prima puntata dello Stato delle cose a cui ha preso parte Filippo Lombardi. Il conduttore, Massimo Giletti, ha lanciato il servizio, girato prevalentemente con telecamera nascosta, affermando che la sua troupe era andata a cercare l'ex sindaco Alex Farinelli. Farinelli che, invitato dalla RSI in qualità di consigliere nazionale, aveva fatto una battuta sull'ambasciatore italiano richiamato a Roma. Del tenore tipo: "Per quanto mi riguarda può restare a Roma a mangiare l'amatriciana".
Nelle immagini girate dalla RAI, stando alla diffida, sarebbe riconoscibile anche la moglie del commerciante. Dopo la messa in onda, alcuni clienti avrebbero identificato il locale e formulato commenti allusivi e, a suo dire, discriminatori, con riferimento alla sua nazionalità italiana. Il proprietario ritiene la condotta illecita, lesiva della sua reputazione e in violazione della normativa sulla privacy e dei principi deontologici giornalistici.
Con la diffida chiede che il materiale non venga trasmesso o ulteriormente diffuso, che sia cancellato definitivamente e che gli venga fornita conferma scritta dell’avvenuta cancellazione, riservandosi in caso contrario di agire per il risarcimento dei danni.