L’intervento, imposto dalla normativa federale sull’accessibilità per le persone con disabilità, si inserisce in un contesto particolarmente delicato: la vicinanza delle abitazioni, la presenza della linea ferroviaria e la circolazione stradale

LOCARNO - Proseguono i lavori di adeguamento della stazione FART di Ponte Brolla, un cantiere definito tra i più complessi mai affrontati dall’azienda nel suo ambito. In una comunicazione firmata dal presidente del Consiglio di amministrazione Paolo Caroni e dal direttore Claudio Blotti, le Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi hanno aggiornato i residenti sulla situazione e sui disagi legati alle operazioni in corso.
L’intervento, imposto dalla normativa federale sull’accessibilità per le persone con disabilità, si inserisce in un contesto particolarmente delicato: la vicinanza delle abitazioni, la presenza della linea ferroviaria e la circolazione stradale rendono infatti il cantiere di Ponte Brolla «decisamente il più complesso» tra quelli finora realizzati.
Le FART riconoscono che alcune lavorazioni hanno comportato disagi, in particolare per chi vive nelle immediate vicinanze, ma assicurano che la situazione viene monitorata con attenzione. Uno dei punti più sensibili riguarda le polveri generate dalle demolizioni e dai lavori di taglio. Su questo aspetto, l’azienda precisa che non si tratta di polveri fini pericolose, bensì di materiale tipico di un cantiere, distinto da quello prodotto da combustione o traffico.
La fase più impattante resta quella legata alla demolizione della parete rocciosa necessaria per la realizzazione del nuovo marciapiede e delle infrastrutture collegate. Si tratta tuttavia di una fase temporanea, destinata a concludersi nel corso del mese di marzo, salvo imprevisti.
Uno dei temi più discussi è quello dei lavori notturni. In origine, la demolizione della parete rocciosa era prevista esclusivamente di notte, per evitare interferenze con l’esercizio ferroviario. Tuttavia, grazie a un’ottimizzazione dei processi, è stato possibile ridurre in modo significativo il numero di interventi notturni, privilegiando per quanto possibile le attività durante il giorno.
Non tutte le lavorazioni, però, possono essere spostate nelle ore diurne. Alcune operazioni – come gli attraversamenti dei binari o specifiche fasi di demolizione – restano incompatibili con il traffico ferroviario e, in parte, con la viabilità stradale, rendendo inevitabile il ricorso al lavoro notturno.
Sul fronte della tutela ambientale, le FART ricordano che l’impresa incaricata è tenuta a rispettare le direttive federali in materia di rumore e inquinamento atmosferico. Episodi puntuali, come quello segnalato in prossimità di un’abitazione, sono stati verificati e gestiti direttamente con i proprietari interessati.
L’azienda sottolinea inoltre di aver attivato fin dall’inizio un sistema di informazione verso la popolazione, attraverso volantini, comunicazioni di servizio e risposte alle segnalazioni individuali. E assicura che il dialogo con i residenti continuerà anche nelle prossime fasi del cantiere.
Secondo il cronoprogramma, la fase più rumorosa dovrebbe concludersi a breve, mentre il completamento complessivo dei lavori è previsto entro la fine del 2026.
Un intervento necessario, dunque, ma che continua a richiedere un equilibrio delicato tra esigenze tecniche e qualità di vita dei residenti.