Il presidente del PLR difende la scelta di Cassis e sul possibile conflitto d'interessi dice: "Lasciamo che il cda dell'EOC ne parli serenamente"

RIVERA - Tutti contro Cassis. Non è stata digerita dalla maggior parte del mondo politico ticinese la scelta di Ignazio Cassis di assumere la presidenza di curafutura, la nuova associazione degli assicuratori malattia.
A sollevare il polverone è il ruolo del consigliere nazionale, già medico cantonale, in qualità di membro del consiglio di amministrazione dell'Ente ospedaliero cantonale. In altre parole da più parti si è solevato il problema del conflitto di interesse. E a fugare le critiche non sono bastate le rassicurazioni di Cassis.
Ma in suo soccorso accorre il presidente del PLR Rocco Cattaneo che, raggiunto da liberatv.ch, dice: "Come prima cosa mi lasci esprimere la soddisfazione come ticinese per questa importante nomina di Ignazio Cassis. E, come presidente, sono doppiamente soddisfatto perché alla testa di curafutura c'è un liberale radicale".
E sul ruolo della nuova associazione e quindi di Cassis, Cattaneo aggiunge: "Sono contento che un ticinese sia presidente di un'associazone che rappresenta il 40% degli assicuratori malattia. Come cittadino mi auguro che, oltre a maggiore concorrenza, si possa andare verso una maggiore trasparenza delle casse malati".
E sulle polemiche sollevate da questa nomina? "Tutto questo polverone mi sa di gelosia. Noi ticinesi spesso facciamo così: appena uno di noi riesce ad assumere un ruolo importante a livelo nazionale c'é qualcuno che solleva il polverone. Ripeto: mi sembra dettato dalla gelosia" replica Cattaneo.
Già ma con il possibile conflitto come la mettiamo? Cassis in questo momento nel cda di EOC rappresenta anche una controparte per l'ente, facciamo notare al presidente PLR. "Il 10 maggio si riunirà il cda dell'EOC. Lasciamo che la questione venga discussa serenamente e a cuore aperto in quell'occasione prima di avanzare giudizi" sostiene Cattaneo.
E sul fatto che porprio Cattaneo, qualche mese fa, aveva fatto discutere con il suo "via i politici da cda degli enti statali" il presidente non si scompone, anzi conferma e specifica: "Sono ancora convinto di quello che ho detto e lo confermo. Ma attenzione, io ho detto che i politici non devono far parte dei cda solo per piazzare la bandierina di partito senza avere nessuna competenza. In questo caso stiamo parlando di Ignazio Cassis, che è molto competente in seno all'EOC: è stato medico cantonale, ha esperienza a livello nazionale. Per me queste sono le prime cose da valutare per essere parte di un cda. La competenza deve essere al primo posto".
ItaCa