Un’interrogazione del gruppo “Consiglieri comunali in bicicletta” propone l’utilizzo delle biciclette da parte delle forze dell’ordine cittadine, questione già sollevata nel 2005

LUGANO – “Polizia…pedala!” È questo il titolo dato all’interrogazione multipartitica, prima firmataria Sara Beretta Piccoli, sottoscritta da consiglieri comunali di Verdi, PPD, Lega, PS, PLR e UDC. Si torna su una questione già sollevata nel 2005 con un progetto pilota: l’utilizzo delle biciclette da parte delle forze dell’ordine cittadine.
Lugano da molto tempo spinge l’utilizzo delle biciclette nell’area urbana, tanto che sul sito della città si legge: “Per gli spostamenti urbani la bicicletta non conosce rivali in quanto a velocità”
Se a questo si aggiungono le recenti difficoltà economiche della città le intenzioni dell’interrogazione è presto spiegata.
“Con lungimiranza – si legge nel comunicato –, nel 2005 , il gruppo interpartitico ‘In Bici per Lugano”’interpellava il Municipio (Int. N.88) in merito alla possibilità di introdurre ‘pattuglie in bici per la polizia comunale di Lugano’.
Il Municipio, e la polizia comunale, pur con una certa riluttanza e con motivazioni poco pertinenti accettava di sperimentare ‘due unità di lavoro a tale scopo’.
Le pattuglie in bici (già sperimentate in molti altri cantoni e non solo), sono molto più efficienti, ecologiche ed economiche rispetto a quelle che in città si servono di altri mezzi di locomozione, ed inoltre permettono una migliore e veloce prevenzione (nei parchi e nelle zone di mobilità lenta) come pure favoriscono un miglior contatto con la popolazione. Ne scaturisce oltretutto, per una città come Lugano a vocazione turistica, un’ immagine dinamica ed ecologica.
La polizia inoltre ha ritrovato, o recuperato a seguito di furti, molteplici biciclette , il cui numero non viene precisato, che pare vengano stipate in alcuni magazzini della città.”
Dati i presupposti gli interroganti chiedono pertanto al Municipio:
- Che fine hanno fatto le “due unità”, vedasi biciclette, (costo che si aggirava tra 1’150.- e 2’400.-) acquistate dal comune per la sperimentazione di questa “attività” (svoltasi tra aprile e settembre 2006)?
- Quali sono stati gli esiti di questa sperimentazione?
- Non ritiene comunque opportuno, Lugano, dare un’immagine dinamica ed ecologica, introducendo delle pattuglie di prossimità in bicicletta, dando contemporaneamente al cittadino maggior sicurezza?
- Sono mai stati consultati altri comuni della Svizzera che hanno intrapreso con successo questo tipo di pattugliamento?
- Quante sono le biciclette stipate nei magazzini della città?
- Una volta “svuotati” questi magazzini potrebbero venir affittati per poter “riempire” le casse cittadine malridotte?
- Perchè, da parte della polizia, non è stato stilato un elenco dei “veicoli” ritrovati? Per quando è previsto l’allestimento di un “catalogo”?
- Come pensa, il Lodevole Muncipio, “smaltire” i veicoli in “eccesso”?
- Sarebbe possibile concederli ad associazioni benefiche, o per l’aiuto a coloro che non possiedono alcun “veicolo”?
- Si potrebbe attuare un recupero delle biciclette, ormai non più reclamate dai legittimi proprietari, per darle in dotazione alla polizia senza ulteriori grossi costi?
red