Intervista al capogruppo PPD: "Ho il sospetto che lo smarcamento del PLR sui sussidi sia una manovra volta a trovare i soldi per far cadere la tassa sui posteggi di Zali. E allora non ci sto: non stiamo giocando a Monopoli"

Fiorenzo Dadò, ieri il PLR in coppia con l'UDC, si è smarcato in Commissione della Gestione sulla riforma dei sussidi di cassa malati. Liberali e democentristi vogliono un taglio più incisivo chiedendo che il calcolo del premio medio di riferimento per i sussidi sia stabilito tenendo in considerazione unicamente il modello del medico di famiglia. La proposta di PLR e UDC porterebbe in cassa una quindicina di milioni in più. Lei cosa ne pensa?
"Secondo me l'impostazione del messaggio del Dipartimento di Paolo Beltraminelli va bene così. Noi siamo contrari a stravolgere la proposta del Governo come chiedono PLR e UDC. Anche perché la via suggerita da liberali e democentristi porterebbe a colpire le persone più deboli e in difficoltà come i malati cronici o gli anziani. A questo aggiungiamo che oggi il modello del medico di famiglia presenta indubbiamente dei vantaggi, ma non sappiamo assolutamente quale sarà la situazione fra due o tre anni: vediamo tutti come cambiano in fretta i premi e i modelli nell'universo delle casse malati. Di conseguenza fissarsi su un unico modello non ha senso e potrebbe rivelarsi controproducente. Detto questo si possono sicuramente valutare delle modifiche sulla proposta governativa. Ad esempio io penso che la soglia massima di 140'000 franchi di reddito per ottenere il sussidio possa essere senz'altro abbassata anche se si hanno due figli a carico. Sarà una discussione che faremo nelle prossime settimane. Ma ho il sospetto che lo smarcamento del PLR in realtà sia una manovra volta unicamente a trovare i soldi necessari per far cadere la tassa sui posteggi proposta da Zali. E allora non ci sto: qui non stiamo mica giocando al Monopoli. Bisogna essere seri. Nella proposta di Zali ci sono sicuramente degli aspetti che non ci piacciono e quindi andrà affrontata criticamente come tutte le proposte. Ma al momento giusto, senza mischiare cose che non centrano nulla".
Più in generale quale è il suo giudizio sul preventivo 2014?
"È il preventivo della capitolazione: quasi da bandiera bianca".
Perché?
"Il Gran Consiglio tre anni fa ha votato una road map per cercare di risanare una volta e per tutte le finanze dello Stato. Il Governo ha accettato il piano all'unanimità. I ministri hanno avuto tutto il tempo per fare un esame serio e approfondito della situazione e presentare delle proposte concrete. Noi gli abbiamo dato piena fiducia. Ma ad oggi il risultato finale è che questo lavoro, in realtà, non ha prodotto niente perché non è stato fatto. E di conseguenza ci presentano un preventivo pieno di tasse di tutti i tipi che tartasseranno il cittadino, a partire da radar e posteggi, oltre a tagli sulle famiglie affidatarie assolutamente non opportuni, e via di questo passo".
Anche lei mi pare critico verso la tassa sui posteggi…
"Io ho una posizione critica verso tutte le tasse. La mia opinione è sempre la stessa: prima di chiedere ancora soldi ai cittadini bisogna lavorare sulla spesa. Ma sulle uscite non si vuole lavorare perché è la parte più difficile: sono capaci tutti ad aumentare le entrate. Tranne la riforma presentata da Beltraminelli la gran parte delle altre misure sono balzelli. Per quanto riguarda la nuova tassa sui posteggi per i grandi generatori di traffico ho dei seri dubbi che, come sostiene, il Consigliere di Stato Zali possa essere disincentivante per i frontalieri. Mi riferisco in particolare ai posteggi delle aziende. Non è facendo pagare 1 franco e 50 a parcheggio per giorno lavorativo, ovvero circa 30 franchi al mese, che si scoraggiano i lavoratori italiani a prendere l'auto. Io, se devo affittare un parcheggio, lo pago almeno tra i 150 e i 300 franchi al mese. Quindi se si volessero davvero motivare i frontalieri a muoversi con i mezzi pubblici o a non venire a lavorare ognuno con la propria macchina, bisognerebbe fargli pagare almeno 10 franchi al giorno il parcheggio. È questo che mi fa dubitare sul fatto che la proposta di Zali sia in realtà una misura solo per far cassetta".
Senza i milioni portati dalla misura di Zali, però, si rischierebbe di arrivare sull'orlo dell'aumento del moltiplicatore d'imposta, sancito dalla nuova legge sul freno ai disavanzi. È un rischio che si può correre?
"Assolutamente no. Il concetto è chiaro: un preventivo con un deficit più alto non si può assolutamente votare. Mi piacerebbe però che i partiti dessero subito degli imput al Governo indicando le cose da cambiare perché non c'è sufficiente consenso. È inutile tirar là fino a novembre con il rischio di rimanere incastrati in qualche pasticcio".
Ma il preventivo non è soddisfacente neppure per il deficit, che è ragionevolmente inferiore alla soglia del moltiplicatore?
"No, non lo è. Il parametro che lei indica, infatti, va inteso come la soglia massima non come l'ideale. Continuano ad esserci dei piccoli grandi sprechi che sono inaccettabili: dai 300'000 franchi solo per pagare il coordinamento del progetto Expo fino all'aumento dei salari ai funzionari, attraverso un aggiramento dei regolamenti. E poi si creano nuove tasse e si taglia sulle famiglie affidatarie…".
Viste tutte queste critiche, potreste valutare seriamente di bocciarlo questo preventivo?
"A mio avviso non si pone neppure il problema di bocciare il preventivo o meno. Dobbiamo concentrarci per trovare delle soluzioni considiviese affinché i conti siano accettabili".
Il PPD, comunque, lo diceva già l'anno scorso, non è più disponibile a cantare e a portare la croce per gli altri.
"Noi in questa legislatura abbiamo già dato e ampiamente in termini di responsabilità. Il popolo ha dato la maggioranza relativa a un partito che non è il nostro. Di conseguenza credo che spetti ad altri cantare e portare la croce. Il PPD è senza dubbio disponibile a seguire, se ci sono le premesse, ma a condurre devono essere altri,. E a mio avviso la prima cosa che dovrebbe fare la Lega, che vuole fare più cassetta con i radar e inventa la nuova tassa sui parcheggi, è ritirare l'iniziativa sui trasporti pubblici gratuiti che costa decine di milioni".