BELLINZONA - Se sarà candidatura di area questa area sarà limitata a Verdi e PS, perché dalla sinistra radicale arriva un "niet" forte e chiaro all'ipotesi che Sergio Savoia sia l'unico candidato agli Stati dell'area progressista. MPS, PC e POP bocciano infatti senza dubbi l'ipotesi di sostenere il coordinatore dei Verdi alla corsa al Senato.Il Corriere del Ticino ha infatti raccolto l'opinione dei rappresentanti dei tre partiti e il verdetto è chiaro: no a Savoia. Il leader ecologista viene bollato come troppo di destra e, in particolare, pesa sul suo nome il sostegno ai contingenti approvati dal popolo il 9 febbraio. "Savoia quale candidato d’area? Non entra nemmeno in discussione", taglia corto il leader dell'MPS Giuseppe Sergi interpellato dal quotidiano. Sulla stessa linea Mattia Tagliaferri del partito comunista: "Il profilo politico di Savoia è ben distante da quello del nostro partito. E penso alla sua deriva politica degli ultimi anni, con il 9 febbraio ad esempio". Analogo commento da parte di Leonardo Schmid, cofondatore del POP.Insomma se già appare improbabile, o per meglio dire "improponibile", per usare le parole del presidente del PS Carlo Lepori, un sostegno socialista alla candidatura di Savoia, la sinistra radicale erge un vero e proprio muro a questa ipotesi. Il che, naturalmente, complica di molto la questione delle alleanze nell'area progressista: i Verdi hanno infatti posto al PS questa condizione non negoziabile per concedere la congiunzione al Nazionale che garantirebbe il secondo deputato a Berna ai socialisti.