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“Classiche motoristiche in Ticino e nei Grigioni e storia del rally in Ticino”, l’archivio vivo dei motori
Il terzo volume di Giorgio Keller, edito da Fontana e presentato ieri all’Alma Seven Lounge, prosegue un’opera che intreccia sport, paesaggio e memoria locale

LUGANO - Ci sono libri che nascono da una passione e finiscono per trasformarsi, volume dopo volume, in un’opera di paziente ricostruzione. È il caso del nuovo lavoro firmato da Giorgio Keller, presentato ieri mattina all’Alma Seven Lounge di Lugano: il terzo volume di Classiche motoristiche in Ticino e nei Grigioni e storia del rally in Ticino, pubblicato da Fontana Edizioni. Un libro che non si limita a raccogliere cronache e classifiche, ma riporta alla luce un mondo fatto di curve, motori, campioni agli esordi, episodi dimenticati e gare che hanno attraversato, in forme diverse, più di un secolo di storia locale.

Ancora fresco di stampa, questo terzo volume si inserisce nel solco dei due precedenti, usciti nel 2022 e nel 2024, entrambi forti di una cinquantina di capitoli, oltre 400 pagine e circa 1’500 fotografie. Anche questa nuova uscita conserva la stessa impostazione: 424 pagine, un ricco apparato iconografico e una nuova serie di capitoli dedicati a gare automobilistiche, motociclistiche, rally e kart disputati in Ticino e nei Grigioni dal 1906 in poi.

La materia è vasta e sorprendente. Si va dalle cronoscalate ai circuiti cittadini, dagli slalom ai record di velocità, riportando alla luce episodi che raccontano non solo la storia dello sport, ma anche quella del territorio. Fra gli episodi più curiosi figura, per esempio, la Lugano-Monte Brè del 1922, prima cronoscalata automobilistica su una salita già battuta dalle moto dal 1913: una prova rimasta celebre anche per le difficoltà delle vetture favorite nel girare attorno ai tornanti, spesso costrette a manovre improbabili. Un insuccesso, forse, ma anche una pagina rivelatrice di uno spirito pionieristico che il libro restituisce con precisione e gusto del dettaglio.

A rendere ancora più vivo il racconto sono i molti ritratti di personaggi che, sulle strade ticinesi e grigionesi, passarono agli inizi della loro carriera prima di diventare campioni. Tra i nomi evocati nel volume figurano Alberto Ascari, Luigi Taveri, Jo Siffert, ma anche un figlio di consigliere federale. E poi c’è tutto il capitolo dei circuiti motociclistici cittadini, nati negli anni Trenta a Lugano, Bellinzona, Mendrisio e Locarno, destinati a occupare da soli circa 150 pagine del libro. Su quei tracciati passarono decine di futuri campioni del mondo delle due ruote.

Una parte importante del volume è dedicata, come già dice il titolo, alla storia del rally in Ticino, raccontata in una cinquantina di pagine che coprono il periodo dal 2005 ai giorni nostri. Due i ritratti centrali: quello di Ivan Ballinari, primo ticinese campione svizzero, e quello di Kevin Gilardoni, sei volte vincitore del Rally del Ticino. Ma il libro non si ferma al Cantone: supera nuovamente le Alpi e si sposta nei Grigioni, tra cronoscalate di campionato europeo della montagna come Lenzerheide e Klosters, fino al chilometro lanciato di St. Moritz, con testi anche in lingua tedesca. Per alcuni decenni, ricorda Keller, i Grigioni furono infatti una regione di intensa attività motoristica anche a livello internazionale.

Non manca nemmeno il karting, con pagine dedicate alla Coppa Primavera di Osogna per gli “Under 10”, dove mossero i primi passi sportivi nomi come Marciello, Fontana e Comini, e ai cinquant’anni della pista di Magadino, che nel 1981 ospitò un Mondiale Junior. In definitiva, questo terzo volume conferma la natura dell’opera: non un semplice libro di settore, ma una vera enciclopedia di sport e storia ticinese e grigionese, capace di intrecciare memoria locale, documentazione e passione. Con questa nuova uscita, il progetto supera ormai le 1’200 pagine complessive.

Il volume, pubblicato da Fontana Edizioni, è disponibile in libreria e online al prezzo di 58 franchi.

Così l’autore racconta la genesi del progetto

Come spesso accade, le cose più belle nascono quasi per caso. Giorgio Keller lo racconta con semplicità: questo terzo volume è figlio di un percorso che parte ancora prima, dal libro Piloti ticinesi da Grand Prix, uscito nel 2019. Da lì è nata l’idea di allargare lo sguardo alle tante gare motoristiche disputate in Ticino e nei Grigioni nel corso del Novecento: cronoscalate, slalom, rally, circuiti. Solo in seguito ci si è resi conto che il materiale disponibile era molto più vasto di quanto si potesse immaginare.

All’inizio, arrivare a duecento pagine sembrava già un traguardo impegnativo. Poi sono cominciate le ricerche, alimentate da vecchie pubblicazioni, documentazione ricevuta e soprattutto dall’archivio digitale del Sistema bibliotecario ticinese di quotidiani e periodici. Da lì è emersa una vera fiumana di materiale. Keller ricorda come, nel secolo scorso, tra Ticino e Grigioni si siano disputate almeno una cinquantina di gare differenti: non semplicemente la stessa corsa ripetuta nel tempo, ma eventi distinti, disseminati lungo più di un secolo. Dalla Lugano-San Gottardo e ritorno del 1906 alla Lugano-Monte Brè del 1913, fino ai circuiti cittadini nelle città cantonali e al Rally del Ticino che si corre ancora oggi.

Il senso più profondo della collana, però, va oltre il semplice inventario sportivo. Keller rivendica il valore della memoria motoristica locale anche in un’epoca in cui, osserva con ironia, questo mondo è spesso “vittima di colori politici rossoverdi”. Quel che conta, scrive, è che nessuno potrà togliere al territorio i ricordi storici e sportivi degli ultimi 120 anni: eventi, personaggi, aneddoti, classifiche e fotografie, tutto documentato. E in questa ricostruzione, conclude, il grazie a chi ha aiutato e sostenuto il progetto vale persino più di una vittoria in Gran Premio o in un Campionato del Mondo.

 

Diverse generazioni di piloti ticinesi hanno presenziato ieri all’evento.

Nella foto di gruppo, in piedi, da sinistra: Oliver Petrucciani, Franco Barin, Joel Camathias, Philipp Peter, Kevin Gilardoni, Edgardo Rossi, Angelo Tenconi. In basso: Alex Fontana, Albert Tamm, Andrea Chiesa. © David Camponovo

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