POLITICA E POTERE
Caso San Carlo a Locarno, le bombe di Bruno Baeriswyl: "Il Municipio ha sottovalutato la gravità. Dicasteri gestiti come orticelli... E basta socialità sempre in mano ai socialisti"
Il consigliere comunale UDC: "I malumori sono iniziati poco dopo l’arrivo del nuovo direttore dei servizi sociali, e durano da almeno un anno"

LOCARNO - Bruno Baeriswyl non ci sta. Il consigliere comunale locarnese dell’UDC vuole risposte chiare dal Municipio sul caso San Carlo. Come abbiamo riferito, l’Esecutivo ha prospettato nei giorni scorsi il licenziamento al direttore dei servizi sociali cittadini e alla direttrice dell’istituto per anziani (leggi qui).

“Ma questa vicenda si è trascinata per troppo tempo – dice Baeriswyl a liberatv -. I malumori sono iniziati poco dopo l’arrivo del nuovo direttore dei servizi sociali, e durano da almeno un anno. Non giudico la sua professionalità, ma il suo modo di gestire Casa San Carlo non è stato sicuramente efficace”.

E aggiunge, entrando in “takle scivolato” sul capodicastero, il municipale socialista Ronnie Moretti: “Secondo me il Municipio è intervenuto quando l’incendio era già scoppiato, sottovalutandone inizialmente la gravità. E dico un’altra cosa: è ora di finirla che la socialità sia sempre e solo in mano ai socialisti. Inoltre, tutto il Municipio deve essere responsabile dei singoli dicasteri. Non si può andare avanti con la politica degli orticelli. Sono molto perplesso anche sulla procedura di informazione adottata dall’autorità comunale su questo grave caso”.

Per riassumere brevemente la vicenda, la prima segnalazione di disagi e di divergenze tra direzione e personale risale alla primavera dell’anno scorso, quando il sindacato OCST scrisse una lettera al capodicastero, che la portò in Municipio. Il direttore dei servizi sociali venne convocato e si valutarono alcune ipotesi di intervento.

L’aggravarsi della situazione nell’istituto comunale è stata successivamente segnalata dal sindacato VPOD in una lettera inviata al Municipio, ma soltanto nel novembre scorso. Il Municipio decise così di commissionare un audit esterno, affidandosi alla consulenza di un esperto, Alberto Cotti. Sulla base dei risultati della verifica sono poi stati decisi i licenziamenti.

emmebi

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