Il Dipartimento del Territorio spiega come avere accesso ai contributi del Fondo a favore della mobilità aziendale: 2 milioni a disposizione per promuovere un cambiamento culturale
BELLINZONA - Il Dipartimento del territorio (DT) comunica che in data 22 marzo 2016 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale il decreto esecutivo che regola le condizioni e le modalità per la concessione di contributi attraverso il Fondo di 2 milioni di franchi, stanziato dal Parlamento il 14 dicembre 2015, destinato a provvedimenti a favore della mobilità aziendale.
Tale Fondo fornisce alle aziende ticinesi risposte concrete atte a promuovere un vero e proprio cambiamento culturale nell’ambito della mobilità aziendale e professionale. Le domande di ottenimento di contributo devono essere presentate presso la Sezione della mobilità del DT, attraverso i moduli ufficiali scaricabili al sito internet www.ti.ch/mobilita-aziendale e allegando un Piano di mobilità aziendale che indichi almeno: lo stato di fatto (numero di dipendenti; mezzi, tipo e abitudini di spostamento dei dipendenti; numero di posteggi esistenti), il numero di viaggi in automobile che non vengono più effettuati, il numero di posteggi che vengono eliminati, le possibilità di trasporto in alternativa all’automobile con un solo occupante, le eventuali altre misure, la modalità per la gestione delle misure, i costi e la tempistica di realizzazione.
L’ottenimento dei contributi è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:
a) la misura deve garantire un’effettiva riduzione degli spostamenti con l’automobile utilizzata singolarmente e del numero di posteggi
b) l’ente promotore (costituito da uno o più soggetti giuridici) è tenuto ad offrire garanzie di operatività a lungo termine.
I Piani di mobilità aziendale, per i quali è previsto un contributo fino ad un massimo del 50% delle spese effettive, potranno d’ora in avanti essere studiati anche a livello di comparto.
Ciò consentirà alle aziende di individuare soluzioni comuni, risparmiare denaro e ottimizzare le misure scelte. Attraverso lo studio di Piani di comparto, si potrà optare per un servizio di car poolig, di bike sharing, o di navette aziendali (acquisto o noleggio). Ciascun comparto e ciascuna azienda potranno adottare la migliore soluzione per la mobilità dei propri dipendenti, a seconda delle zone di provenienza e dei turni di lavoro di questi ultimi. Non saranno escluse le aziende che intendono sviluppare soluzioni in autonomia.
Inoltre, le ditte che dimostreranno di rinunciare a stalli aziendali potranno richiedere contributi per dotarsi di infrastrutture per il telelavoro e per videoconferenze. Nel dettaglio, il contributo sarà concesso una tantum al netto di eventuali contributi di terzi, secondo i seguenti parametri:
a) Piano di mobilità aziendale: fr. 2'000, al massimo il 50% delle spese effettive.
b) Piano di mobilità aziendale di comparto:
l’ente promotore può beneficiare di un contributo dal 50% all’80% della spesa fino ad un massimo di fr. 25'000.
c) Biciclette aziendali:
- pensiline e posteggi per biciclette: fr. 100 per posto bicicletta, fino ad un massimo del 20% della spesa computabile;
- acquisto di biciclette per il bike sharing aziendale: fr. 200 per bicicletta convenzionale, rispettivamente fr. 600 per bicicletta elettrica, fino ad un massimo del 20% del costo.
d) Car pooling:
per l’avviamento del servizio in funzione del numero di dipendenti dell’azienda: - aziende con meno di 100 dipendenti: fr. 1'000. fino ad un massimo del 20% dei costi;
- aziende che impiegano dai 100 ai 199 dipendenti: fr. 1'500.;
- aziende che impiegano dai 200 ai 299 dipendenti: fr. 2'000.;
- aziende con 300 e più dipendenti: fr. 2'500, più fr. 500 per ulteriori 100 dipendenti.
e) Navetta aziendale:
1. Per l’avviamento del servizio in funzione del numero di dipendenti dell’azienda: - aziende con meno di 100 dipendenti: fr. 1'000, fino ad un massimo del 20% dei costi;
- aziende che impiegano dai 100 ai 199 dipendenti: fr. 1'500.
- aziende che impiegano dai 200 ai 299 dipendenti: fr. 2'000.
- aziende con 300 e più dipendenti: fr. 2'500, più fr. 500 per ulteriori 100 dipendenti.
2. Per l’acquisto di veicoli:
- furgoncini fino a 3'500 kg per il trasporto di persone con oltre 9 posti a sedere compreso quello del conducente (Classe M1): contributo del 20% del prezzo fino ad un massimo di fr. 10'000;
- autobus con peso totale fino a 5’000 kg (classe M2): contributo del 20% del prezzo fino ad un massimo di fr. 35'000;
- autobus (classe M3): contributo del 20% del prezzo fino ad un massimo di fr. 50'000.
f) Infrastruttura per l’attuazione delle misure in favore della mobilità aziendale: il contributo è stabilito in base all’efficacia del progetto, ritenuto un massimo del 20% della spesa. Fra le misure finanziabili si segnalano le infrastrutture a favore di:
- primo ed ultimo chilometro, ad esclusione delle misure di competenza comunale;
- infrastruttura aziendale per il telelavoro;
- sistemi per videoconferenze.