POLITICA E POTERE
Un solo delegato per i rapporti con Berna e l'Italia. Marco Romano: "Un potenziale errore del Governo". Piero Marchesi: "Misura saggia. La politica deve dare il buon esempio sui risparmi"
PPD e UDC su posizioni opposte di fronte alla decisione del Consiglio di Stato. Il presidente democentrista: Sempre critico nei confronti del Governo circa le misure di risparmio spesso non sufficienti, oggi mi complimento per la scelta”
BELLINZONA – La recente decisione del Consiglio di Stato di concentrare nella figura di un unico delegato per le relazioni esterne (la cui entrata in funzione sarà accompagnata da una riorganizzazione della Cancelleria) che curi sia i rapporti con Berna sia quelli transfrontalieri e internazionali, sta suscitando reazioni di segno opposto. La riorganizzazione segue la partenza dell’attuale delegato per i rapporti confederali Jörg De Bernardi, recentemente nominato dal Consiglio federale vicecancelliere della Confederazione.

Per il consigliere nazionale Marco Romano la scelta di concentrare i due ruoli in una sola figura è “un potenziale errore del Governo”. “A Berna – commenta su Facebook - bisogna presenziare fisicamente, non servono solo funzionari a Bellinzona”.

“Ha perfettamente ragione Marco Romano!”, gli fa eco il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò: “È una visione a centimetro zero, occorre avere qualcuno direttamente a Berna, in modo costante. Con Nicola Pini abbiamo fatto una Mozione e visto che le cose stanno così per il Governo, vedremo di attivarla al più presto. Sarà poi il Gran Consiglio a dire la sua...”.

Di segno opposto la reazione dell’UDC.

“Sono d'accordo e sostengo questa misura, tra l'altro condivisa anche dal consigliere nazionale Marco Chiesa – scrive il presidente, Piero Marchesi -. Sono d’accordo per i seguenti motivi: un solo delegato può certamente coprire le funzioni quale delegato interno verso Berna (a supporto della deputazione) e verso l'Italia; in un momento di grave difficoltà delle finanze cantonali del Ticino è auspicabile sfruttare qualsiasi misura che permetta di economizzare; il buon esempio lo deve dare la politica, Governo e deputazione in primis, stringendo i denti di fronte al momento di difficoltà. Sempre critico nei confronti del Consiglio di Stato circa le misure di risparmio spesso non sufficienti, oggi mi complimento per la scelta”.

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