POLITICA E POTERE
Applicazione 9 febbraio, il Governo in missione a Berna: "Preoccupati dalla soluzione light approvata dal Nazionale. E con "Prima i nostri" i ticinesi hanno ribadito il loro disagio"
Una delegazione del Consiglio di Stato – composta dal Presidente Paolo Beltraminelli e da Christian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia – è stata ricevuta stamattina a Berna dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati
Ti Press
BERNA - Una delegazione del Consiglio di Stato – composta dal Presidente Paolo Beltraminelli e da Christian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia – è stata ricevuta stamattina a Berna dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati. L’incontro ha permesso di presentare la posizione del Canton Ticino sull’applicazione dell’iniziativa «contro l’immigrazione di massa». Il Consiglio di Stato era stato invitato dalla Commissione – così come il Governo del Canton Zurigo – a presentare le proprie osservazioni sulla modifica della Legge federale sugli stranieri (LStr) votata dal Consiglio nazionale lo scorso 21 settembre.

La proposta normativa – che stabilisce le modalità di applicazione del nuovo articolo costituzionale 121a, approvato da popolo e Cantoni il 9 febbraio 2014 – sta infatti per essere sottoposta al Consiglio degli Stati, la cui decisione è attesa entro la fine della sessione invernale della Camere federali. Il Governo cantonale ha espresso apprezzamento per l’inclusione del concetto di preferenza indigena nel testo di Legge, ma nel contempo anche preoccupazione per la mancanza di incisività delle formulazioni contenute nel testo approvato dal Consiglio nazionale.

Più in generale, la delegazione del Governo ticinese ha colto l’occasione per ribadire la situazione di forte pressione che caratterizza il mercato del lavoro ticinese sin dall’entrata in vigore dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone fra Svizzera ed Unione Europea. È stato sottolineato come il problema – che si declina in forme di concorrenza sleale alle imprese locali e fenomeni di dumping salariale – persista nonostante l’attuazione di numerose misure d’accompagnamento adottate negli ultimi anni a livello cantonale.

Il Consiglio di Stato ha inoltre ricordato che le preoccupazioni della popolazione ticinese – già espresse chiaramente con il risultato del 9 febbraio 2014 – sono state confermate solo pochi giorni fa, con il voto favorevole sull’iniziativa popolare costituzionale «Prima i nostri».
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Raissa Avilés: Maybe a concert, un forse che fa la differenza

23 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Roland David nuovo presidente di AET

21 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

RSI, fino a 12 posti di lavoro in meno nel 2027

16 SETTEMBRE 2026
TELERADIO

Diciotto anni di inchieste: torna “Patti chiari” con un test shock sulla cocaina in Ticino

15 SETTEMBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Eventi su misura, il lusso invisibile dell’organizzazione

10 SETTEMBRE 2026
ENERGIA

Successo per la serata di LocarneseTech su energia, resilienza e competitività dell’industria ticinese

10 SETTEMBRE 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il Settimo Sigillo

17 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

Bruno Cereghetti e le "veementi filippiche": “Ma le moratorie non servono”

22 SETTEMBRE 2026
POLITICA E POTERE

Media, Politica e Magistratura: informare è un diritto. E un dovere

18 SETTEMBRE 2026