POLITICA E POTERE
Il preventivo torna in Gestione. Lo ha deciso la maggioranza del Gran Consiglio (PS, PLR e PPD). Lega contraria. E Caverzasio punge i pipidini e Beltraminelli che "giochicchia con il telefonino"
Intanto, dopo Foletti, anche Caverzasio e Badasci vogliono lasciare la Gestione alla luce della spaccatura emersa ieri nel gruppo leghista. E il presidente del Gran Consiglio: "Quanto accaduto ieri mi fa male. Non abbiamo fatto una bella figura verso il Paese"
©Ti-Press / Samuel Golay
BELLINZONA - Il preventivo torna in Commissione della Gestione. È questa la via scelta dal Gran Consiglio dopo il caos venutosi a creare ieri con la bocciatura politica del preventivo. 
 
Due le opzioni messe sul piatto dall'Ufficio presidenziale del Parlamento dopo le verifiche legali odierne. O il ritorno in Governo o in Gestione. La maggioranza - composta da PLR, PS e PPD - ha optato per tornare in Commissione, ritenuta la via più breve per sbrogliare la matassa. Lo ha fatto dopo che il Consiglio di Stato, per bocca del Presidente Beltraminelli, ha assicurato che qualora fosse tornato a loro, il documento sarebbe tornato tale e quale al Gran Consiglio. 
 
Nelle breve dichiarazioni dei capigruppo il PPD, protagonista ieri della bocciatura, ha ribadito che il suo "no" non era né contro il Governo né contro la Gestione. "Era un invito a trias insema alla Lega", ha detto Fiorenzo Dadò.  
 
Daniele Caverzasio, per contro, ha punzecchiato i pipidini: "È un gioco pericoloso questo del tutti o nessuno", evidenziando come gli azzurri abbiano votato contro "senza nessun motivo", se non quello di approfittare di quanto avvenuto all'interno del gruppo della Lega. Caverzasio, apparso parecchio infastidito, si è arrabbiato anche con Beltraminelli che, durante il suo intervento, "si è messo a giochicchiare con il natel".
 
A proposito, parentesi: alla luce di quanto avvenuto ieri all'interno del gruppo leghista, anche Caverzasio e Badasci, dopo Foletti, hanno deciso di lasciare la Commissione della Gestione. Lo ha riferito la Regione precisando che il Capogruppo desidera un chiarimento politico a 360 gradi con i suoi deputati. Appuntamento alla prossima riunione. 
 
Chiudiamo con il richiamo del presidente del Gran Consiglio in apertura dei lavori: "Quanto accaduto ieri mi fa male. Vi voglio un po' sgridare. Non abbiamo fatto una bella figura verso il Paese. Ho sentito più volte i richiami alla responsabilità a voce. Da ora in avanti voglio i fatti. Prima di tutto il rispetto verso il Paese". 
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