POLITICA E POTERE
Lorenzo Quadri interroga il Consiglio federale: "Cosa sta facendo per evitare che la Svizzera paghi la disoccupazione ai frontalieri?"
Il consigliere nazionale: "La Commissione europea vorrebbe cambiare le regole del gioco a proposito della disoccupazione dei frontalieri. A pagare, secondo la “nuova versione” comunitaria, dovrebbe essere lo Stato in cui il frontaliere ha lavorato l’ultimo anno, e non più (come ora) quello di residenza"
Foto: TiPress/Francesca Agosta
BERNA - "La Commissione europea vorrebbe cambiare le regole del gioco a proposito della disoccupazione dei frontalieri. A pagare, secondo la “nuova versione” comunitaria, dovrebbe essere lo Stato in cui il frontaliere ha lavorato l’ultimo anno, e non più (come ora) quello di residenza".

Partendo da questa premessa il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri ha presentato oggi un'interpellanza al Consiglio federale.

"Oggi - scrive - gli oltre 314'000 frontalieri che lavorano nel nostro Paese pagano i loro contributi in Svizzera, ma ricevono le indennità dallo Stato di residenza. In cambio la Svizzera versa ai Paesi di residenza dei frontalieri un indennizzo pari a 3 mesi di disoccupazione per chi ha lavorato meno di un anno o a 5 mesi per chi ha lavorato di più.

Il cambiamento di paradigma ipotizzato dalla Commissione UE avrebbe conseguenze estremamente pesanti per la Svizzera, con costi di svariate centinaia di milioni di Fr all’anno a carico della Confederazione.

I Cantoni con molti frontalieri – in prima linea il Ticino dove è attivo oltre il 20% del totale dei frontalieri presenti su territorio nazionale – si troverebbero confrontati con la necessità di potenziare in modo importante gli URC, facendosi carico dei rispettivi costi aggiunti. Oltretutto, i frontalieri si iscriverebbero in massa agli URC, beneficiando così delle misure decise dalle Camere federali nell’ambito della (non) applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa”.

Seguono le domande al Consiglio federale:

- Come valuta il CF il cambiamento delle regole del gioco ipotizzato dalla Commissione europea in materia di disoccupazione dei frontalieri?

- Cosa sta facendo il CF in concreto per contrastarlo?

- E’ intenzione del CF avviare un dibattito interno alla Svizzera sul tema?

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