POLITICA E POTERE
Lugano, Badaracco difende il Gay Pride: "In Municipio eravamo tutti d’accordo. È un evento dalle grandi potenzialità e alla Città non costerà nulla. Sapevamo che ci sarebbe stata qualche polemica, ma chi non condivide l'evento non è obbligato ad andarci"
Il municipale sull'evento in agenda nel 2018: “Visto che sempre più spesso Lugano viene indicata come una città aperta, cosmopolita, che rispetta le minoranze, sensibile ai diritti civili eccetera, sarebbe stato davvero il colmo se con i fatti avessimo detto no a questo tipo di appuntamento”
LUGANO – Sul Gay Pride nel 2018 in Municipio eravamo tutti d’accordo. È un evento dalle grandi potenzialità e alla Città non costerà nulla. Sapevamo che ci sarebbe stata qualche polemica, ma chi non condivide questo evento non è obbligato ad andarci.

Questi in sostanza i messaggi che il responsabile del Dicastero cultura di Lugano, Roberto Badaracco, lancia dalle pagine del Corriere del Ticino dopo le polemiche.

“Visto che sempre più spesso Lugano viene indicata come una città aperta, cosmopolita, che rispetta le minoranze, sensibile ai diritti civili eccetera, sarebbe stato davvero il colmo se con i fatti avessimo detto no a questo tipo di appuntamento”, spiega Badaracco.

Ma non va nemmeno trascurato l’indotto economico che il Gay Pride può produrre, aggiunge il municipale, “considerando che gli organizzatori prevedono l’arrivo da 3 mila a oltre 5 mila persone sull’arco di tre giorni, dove il momento più sensibile e pubblico sarà evidentemente la sfilata che avrà luogo sul lungolago, mentre gli incontri tematici, i work shop eccetera, unitamente al grande party previsto saranno predisposti in locali chiusi e probabilmente accessibili solo su invito”.

Badaracco assicura inoltre che il Municipio ha posto chiare condizioni agli organizzatori: “Che tutto si svolga nell’ordine, nella legalità, senza eccessi o esibizioni fuori luogo e provocazioni”.

E conclude dicendo che gli organizzatori stessi non hanno chiesto alcun contributo finanziario alla Città: “Ci è stato domandato solo un sostegno logistico e infrastrutturale, cosa che mettiamo a disposizione di qualsiasi altro evento luganese”.

Red
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