POLITICA E POTERE
Lorenzo Jelmini dopo il nostro articolo sulla stangata al posteggione di via Tatti: "Qualcuno si è illuso che la tassa di collegamento sarebbe stata pagata solo dai frontalieri, come i fautori di questa ulteriore imposta hanno fatto credere. Ora c’è ci s’
Il deputato e sindacalista: "Sicuramente vi ricordate quanto andava dicendo il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, che non voleva sentir parlare di un’operazione volta unicamente ad incassare soldi ma di una misura atta a migliorare la viabilità…"
POLITICA E POTERE

Stangata al posteggio di Via Tatti di Bellinzona: scatta l'interrogazione al Governo. Ghisletta: "Con che criteri sono stati aumentati i prezzi per il posteggio a ore?"

10 MAGGIO 2017
POLITICA E POTERE

Stangata al posteggio di Via Tatti di Bellinzona: scatta l'interrogazione al Governo. Ghisletta: "Con che criteri sono stati aumentati i prezzi per il posteggio a ore?"

10 MAGGIO 2017
di Lorenzo Jelmini *

L’aumento dei parcheggi è una conseguenza della tassa di collegamento, benché ancora non sia entrata in vigore, e le conseguenze sono poste tutte sulle spalle dei dipendenti. Occorre ricordare che l'unico sindacato che si era opposto alla tassa è stato l’OCST, ben sapendo che questa nuovo balzello sarebbe stata messo a carico di lavoratrici e lavoratori del nostro Cantone. Qualcuno si è illuso che la tassa sarebbe stata pagata solo dai frontalieri, come i fautori di questa ulteriore imposta hanno fatto credere. Ora c’è chi s’indigna? Un po’ tardi però…

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, l’OCST prima della votazione aveva chiesto al Consiglio di Stato di rendere note le sue intenzioni, ossia di far sapere se intendeva far pagare la tassa anche ai suoi dipendenti. Una domanda decisamente lecita, visto che è lo Stato ad imporre a se stesso una tassa. Proprio così: lo Stato paga allo Stato, che incassa!

Ma, per meglio giustificare questa assurda operazione contabile, il Consiglio di Stato ha pensato bene di far pagare la tassa ai suoi dipendenti, senza peraltro proporre misure alternative, quelle previste dalla legge, per intenderci. Perché sicuramente vi ricordate quanto andava dicendo il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, che non voleva sentir parlare di un’operazione volta unicamente ad incassare soldi ma di una misura atta a migliorare la viabilità… Operazione riuscita, non c’è che dire, visto che l’incasso previsto è di soli 1.75 milioni mentre la viabilità è decisamente migliorata! Ma, mi raccomando, non parliamo di proventi per far quadrare i conti.

E a pagare le conseguenze di questa situazione, come detto, sono soprattutto coloro che non hanno un’alternativa al mezzo di trasporto privato. Per esempio tutti coloro che provengono dalle regioni discoste e che possono recarsi al lavoro unicamente tramite la proprio auto. Peccato che solo ora qualcuno si è accorto che le tasse vengono pagate dai lavoratori. Ma questi sanno ora chi possono ringraziare…

* deputato PPD e sindacalista

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Mangia a Brisag torna con una seconda edizione tutta da scoprire

11 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Open Doors, assegnati i premi ai progetti cinematografici emergenti

10 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gigio Pedrazzini: "Vi racconto il mio Film Festival. Le finanze, la governance, le radici..."

06 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Hotel Belvedere Locarno, dove il cinema vive oltre lo schermo

03 AGOSTO 2026
MEDICI IN PRIMA LINEA

Medici di famiglia, nasce SMaRTi: "Un modello unico in Svizzera"

02 AGOSTO 2026
LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La nota del Governo: Zali rinuncia alla responsabilità politica di Polizia e Magistratura

23 LUGLIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026