POLITICA E POTERE
No Billag, un sondaggio clamoroso irrompe nella campagna. Secondo l'indagine il "sì" all'iniziativa sarebbe in testa con il 60% dei consensi. E la maggioranza degli intervistati non crede che la SSR chiuderebbe in caso di approvazione del testo in votazio
Il sondaggio è stato pubblicato stamane da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung. Il campione - composto da 1010 svizzeri - è stato sondato dal 17 al 27 novembre. Il 55% si dice infatti parzialmente o totalmente soddisfatta delle produzioni della radiotelevisione pubblica
© Ti-Press / Gabriele Putzu
BERNA - Un sondaggio pubblicato da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung irrompe nella campagna No Billag. Un sondaggio dai numeri piuttosto clamorosi sull’esito del voto in agenda il 4 marzo.

 

Secondo l’indagine, realizzata online da marketagen.com, infatti, ben il 57% delle persone interrogate si dice favorevole all’iniziativa per l’abolizione del canone. Il 34%, invece, si oppone Mentre solo il 9% degli intervistati si dichiara indeciso.

 

Il campione - composto da 1010 svizzeri - è stato sondato dal 17 al 27 novembre. Altri dati interessanti: oltre il 60% afferma che non crede che l’accettazione della No Billag porterà alla chiusura della SSR. Insomma, il messaggio principale su cui batte il fronte del “no” non sembra, per il momento, fare breccia nell’elettorato. Tanto che il 46% degli svizzeri è convinto che se il testo venisse accolto i grandi programmi nazionali e indipendenti radio -televisivi saranno sempre disponibili.

 

E a proposito di programmi un ultimo dato. Non sono le trasmissioni, secondo il sondaggio, il tallone d’Achille della SSR. Il 55% si dice infatti parzialmente o totalmente soddisfatta delle produzioni della radiotelevisione pubblica.


Ricordiamo che, per essere approvata, l'iniziativa necessità della maggioranza di popolo e cantoni.

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