POLITICA E POTERE
Elezioni cantonali 2019, la mossa di Manuele Bertoli: "Intendo ricandidarmi per un terzo e ultimo mandato. Le tensioni nel PS? Democrazia, peccato solo per qualche nota stonata: giudizi eccessivi che mi aspetto dagli avversari e non dai membri del mio par
Il Consigliere di Stato socialista è il primo ministro a sciogliere le riserve in vista del prossimo appuntamento elettorale. Un annuncio che arriva dopo settimane di tensioni con la direzione del PS a causa della riforma “fiscosociale”
©Ti-Press/Luca Crivelli
BELLINZONA - Manuele Bertoli intende ricandidarsi alle prossime elezioni cantonali. Lo afferma lo stesso presidente del Consiglio di Stato in una lunga intervista rilasciata al Corriere del Ticino.

 

Bertoli è il primo ministro a sciogliere le riserve in vista dell’appuntamento elettorale del 2019. Un annuncio, quello del Consigliere di Stato socialista, che arriva dopo settimane di tensioni con la direzione del PS a causa della riforma “fiscosociale”.

 

“Ho intenzione di ripresentarmi per un terzo e ultimo mandato - spiega Bertoli al CdT - poi saranno il partito e l’elettorato a decidere, com’è normale in democrazia”. Una dichiarazione che, seppur agghindata di formalità, non lascia spazio alle interpretazioni sulla scelta di correre da parte del ministro della scuola. Una scelta che molto difficilmente il PS potrà negargli essendo Bertoli il Consigliere di Stato uscente.

 

“In vista delle elezioni - aggiunge il direttore del DECS nell’intervista al Corriere - temo una campagna elettorale fatta di tanta comunicazione vuota e di pochi contenuti veri. Lo temo perché, dal mio personale osservatorio, mi pare che questo sia un trend in fase di peggioramento di questi ultimi anni, purtroppo a volte corroborato anche dal voto popolare, che troppo spesso premia il tanto rumore piuttosto che il lavoro effettivamente svolto”.

 

Il ministro socialista, invece, non sembra preoccupato per le recenti tensioni con i vertici del suo partito: “Fa parte del processo democratico. Peccato unicamente per qualche isolata nota stonata, con giudizi e toni eccessivi che mi posso aspettare dagli avversari politici, ma non dai membri del mio partito”

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