Politica e Potere
27.01.2019 - 13:190

È morto Silvano Bergonzoli, uno degli ultimi leghisti della prima ora. Fu deputato per 22 anni e municipale a Locarno. Ritratto e fotogallery di un barman prestato alla politica

La Lega dei ticinesi perde un altro dei suoi volti storici: Silvano Bergonzoli è morto oggi a 81 anni. Da tempo era molto malato e nell’ultimo anno la sua voce non si sentiva nemmeno più sui social

LOCARNO – La Lega dei ticinesi perde un altro dei suoi volti storici: Silvano Bergonzoli è morto oggi a 81 anni. Da tempo era molto malato e nell’ultimo anno la sua voce non si sentiva nemmeno più sui social.

 

Entrato in Gran Consiglio nel 1995, sull’onda dei primi successi leghisti, per anni fece coppia fissa con il suo compagno di banco e amico Silvano Poli (morto lo scorso anno), con il quale firmò decine di atti parlamentari. Li chiamavano “Oli e Oli”.

 

Nell’aprile del 2017 lasciò il Gran Consiglio dopo 22 anni per motivi di salute. Gli subentrò Bruno Buzzini, che l’anno prima era entrato al suo posto anche in Municipio a Locarno, dove Bergonzoli era stato eletto quattro anni prima, dopo essere stato consigliere comunale. Epiche le sue battaglie e le sue polemiche, a Locarno come a Bellinzona.

 

Era un personaggio popolare e semplice. Un barman prestato alla politica.

 

"Ai tempi in cui ero estraneo alla vita politica – raccontò ai colleghi nel 2015, nel suo discorso di decano del Gran Consiglio - esercitavo la mia attività di barman nei migliori alberghi svizzeri, contesto nel quale ho avuto il piacere di conoscere molte personalità internazionali quali ad esempio, alcuni membri della famiglia Kennedy, Grace Kelly e Raineri di Monaco, Gunter Sachs e Brigitte Bardot, Aristotele Onassis, Reza Palevi, Paul Anka, Gianni Agnelli, Carlo De Benedetti… per citarne alcuni, e tanti altri ancora. Questa premessa per dimostrare che per entrare in Gran Consiglio non è necessario essere dei laureati".

 

Silvano Bergonzoli amava Locarno profondamente. “Impari ad apprezzare il posto in cui sei nato e cresciuto quando sei altrove” aveva raccontato in un’intervista.

Era già malato, “ma alle mie passeggiate – diceva - non voglio rinunciare. Mi ritemprano e mi permettono di incontrare ancora tante persone che mi sostengono e mi invitano a non mollare”.

 

Era un leghista della prima ora, di quelli che alla nascita del movimento erano al fianco di Giuliano Bignasca e Flavio Maspoli. Del Nano disse: “È stato un autentico innovatore della politica. L’uomo che più di ogni altro ha cambiato il Ticino e la sua storia. Quando lo vidi la prima volta mi entusiasmò subito: aveva idee rivoluzionarie, che in molti all’epoca pensavano fossero impraticabili. Il tempo gli ha dato ragione e oggi se la Lega è il partito di maggioranza relativa è merito soprattutto suo”.

 

 

 

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