POLITICA E POTERE
"Non è un'opposizione ma una richiesta di miglioramento". Cosa succederebbe se il TRAM-Treno mantenesse davvero la linea di collina?
Per chi si oppone, in realtà non si tratta di una bocciatura e con maggior dialogo sarebbe stato tutto diverso. Intanto nel 2019 l'Ufficio Federale dei trasporti si era espresso in merito alla possibilità...

MALCANTONE – Il progetto TRAM-Treno da anni è al centro delle discussioni. Se il progetto del DT e di Claudio Zali aveva trovato l’appoggio di Berna, questione non scontata, ci sono delle associazioni, in particolar modo ambientaliste, che si oppongono.

Il loro desiderio è mantenere la linea di collina. Per loro, non si tratta di una vera opposizione,  “si chiama così per legge, ma di fatto è una richiesta di miglioramento del progetto” e l’accusa è mancanza di dialogo e il non rispetto delle regole.

Ma cambierebbe qualcosa, a livello di approvazione federale, in caso di mantenimento della linea di collina? Ieri in un’opinione di Piero Marchesi pubblicata dal Corriere del Ticino è stato riportato uno stralcio inedito della risposta dell’  Ufficio federale dei Trasporti (UFT), che affermava, nel 2019: “Se il Parlamento cantonale ticinese decidesse di mantenere la tratta esistente, l’UFT dovrebbe attualizzare l’analisi macroeconomica considerando i costi di mantenimento, manutenzione e rinnovo della tratta originaria e rendere conto della nuova valutazione al Parlamento federale nell’ambito del rapporto sullo stato della rete ferroviaria nel 2022. Alla luce di questa nuova situazione, il Parlamento federale potrebbe modificare la sua decisione di realizzare la nuova tratta Bioggio – Lugano centro”.

Non una bocciatura netta, ma nulla esclude che si arrivi a tanto e di sicuro si rallenterebbero i lavori, forse di anni.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Due decisioni rendono felice il PS: quella del TRAM e quella sul no all'effetto sospensivo per il salario minimo

In Vetrina

SINDACATO E SOCIETÀ

“La falsa meritocrazia che condanna i poveri”

31 MARZO 2026
LETTURE

Debluë in italiano: Dadò pubblica “La seconda morte di Lazzaro”

31 MARZO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Arisa torna dal vivo: al LAC il 23 novembre con il nuovo tour teatrale

31 MARZO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST: “La povertà che non si vede: anche nei paesi ricchi cresce il divario”

24 MARZO 2026
ABITARE

Scoprire il futuro con le proprie mani: Gehri Rivestimenti apre le porte ai giovani

23 MARZO 2026
BANCASTATO

BancaStato, dentro i Crediti speciali

16 MARZO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026