POLITICA E POTERE
I liberali fanno quattro su quattro. "Analizzeremo ogni anno i conti dello Stato"
I quattro sì fanno felice il PLR, che insiste sul tema cantonale, il decreto Morisoli; " Come partito ci stiamo impegnando e continueremoa batterci in più ambiti per far correre l’economia. Perché un’economia che corre genera indotto, lavoro, ricavi"

BELLINZONA - Una ottima domenica per il PLR, che vede i ticinesi votare secondo le sue indicazioni sia sui temi federali che sul decreto Morisoli. Sono dunque entusiastici i commenti, mischiati alla consapevolezza della necessità di analizzare anno dopo anno le finanze dello Stato.

"La decisione odierna delle cittadine e dei cittadini ticinesi rappresenta per il PLR un chiaro gesto di responsabilità nei confronti delle nuove generazioni: così come non possiamo consegnare loro un ambiente invivibile, non possiamo lasciar loro in eredità un debito pubblico abnorme, in continuo aumento. Il si di oggi alle urne indica allo stesso tempo un chiaro indirizzo politico", si legge in un comunicato. "Come PLR ci impegneremo ad analizzare ogni anno i conti dello Stato per definire come intervenire, anche sulla base delle proposte del Governo. Tutti i compiti sono efficaci, efficienti e attuali? Gli aumenti del personale dell’Amministrazione sono sempre giustificati? Quali sono le leggi che potremmo semplificare per rendere meno caro e burocratico costruire, progettare, realizzare?". 

"In uno Stato che ha un budget di quasi 4 miliardi, l’esercizio è decisamente d’obbligo, soprattutto per evitare qualsiasi tentazione di aumento delle imposte, che andrebbe a detrimento di cittadini e aziende. Come partito ci stiamo impegnando e continueremo a batterci in più ambiti per far correre l’economia. Perché un’economia che corre genera indotto, genera posti di lavoro e genera ricavi. Ne va del futuro del nostro Cantone e delle giovani generazioni", proseguono i liberali.

Che vedono il sì alla legge sul cinema come "una decisione positiva per il panorama culturale svizzero, ma anche per la nostra economia. Per il PLR il si odierno alla legge sul cinema (Lex Netflix), rafforzerà la Svizzera come luogo di produzione cinematografica. A trarre beneficio dall’obbligo per le piattaforme di streaming di investire il 4% dei loro ricavi lordi realizzati in Svizzera nella produzione nazionale non sarà solo l’industria cinematografica nazionale: ne trarranno vantaggio anche l’economia locale, in particolare il turismo, l’industria alberghiera e della ristorazione, nonché le imprese artigianali locali. Inoltre, la nuova legge sul cinema promuove la nostra cultura e permette ai giovani che vogliono intraprendere questa carriera professionale di avere delle opportunità nel nostro Paese".

Ottima notizia secondo i liberali anche il sì a Frontex, visto che "nel contesto internazionale attuale, collaborare per garantire la sicurezza delle frontiere esterne all’UE significa garantire la nostra sicurezza interna. A molti livelli: dalla partecipazione indispensabile per la Svizzera al sistema d’informazione Schengen, alla cooperazione internazionale in materia di politica d’asilo. Tutti elementi chiave a tutela del nostro paese".

Infine, per quanto concerne i trapianti, la revisione della legge "introduce un cambiamento di paradigma importante per incoraggiare la donazione di organi ed è quindi positiva per il PLR. Da adesso, una persona contraria alla donazione d’organi dopo la sua morte, dovrà dichiararlo apertamente. Questo cambiamento permetterà di aumentare il numero di donatori e, di
conseguenza, di salvare ogni anno un numero maggiore di vite. Attualmente, la donazione d’organi permette di salvare in media 250 persone ogni anno, ma oltre 1.400 persone sono sempre in attesa di un organo".

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