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06.09.2022 - 17:450

Superamento dei livelli, la proposta del DECS 'promossa' da Alessandro Speziali e Sabrina Aldi

Il presidente del PLR: "Proposta che va nella direzione giusta". La portavoce della Lega: "È giunta l'ora di superare questo sistema che ha dimostrato diversi limiti"

BELLINZONA - Il tema del superamento del sistema dei livelli nel secondo biennio della scuola media (corsi attitudinali e di base a matematica e tedesco) è stato al centro dell’incontro odierno tra i vertici del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) e la Commissione formazione e cultura (CFC) del Gran Consiglio. Se sul principio di abolire i corsi A e B e sostituirli con un’organizzazione didattica migliore il consenso sembra oggi piuttosto ampio (diversi sono gli atti parlamentari e popolari che vanno in questa direzione), per poter andare avanti concretamente è stato presentato alla CFC un modello sostitutivo elaborato nei mesi scorsi dal collegio cantonale dei direttori di scuola media.

Le caratteristiche principali del modello presentato ieri dal DECS alla CFC sono le seguenti:

a) continuità di apprendimento, trattandosi di un modello applicato all’intero secondo biennio di orientamento (III e IV media);
b) codocenza durante le attuali 5 unità didattiche (UD) settimanali in matematica e durante le 3 UD settimanali in tedesco (due docenti di materia lavorano con gli allievi durante la totalità delle UD);
c) svolgimento di almeno 1 UD settimanale per le due materie a gruppi ridotti;
d) valutazione sommativa (giudizi intermedi) e certificativa (nota finale) unica per tutti gli allievi e indipendente dai gruppi frequentati.  

 Lega e PLR hanno accolto con interesse la proposta del DECS. Così si è espresso il presidente del PLR Alessandro Speziali: "La proposta del DECS si sta finalmente avviando nella direzione giusta. E questo grazie prima di tutto allo stop che abbiamo dato in Parlamento alla prima variante di proposta, dopodiché al coinvolgimento dei direttori della scuola. Una proposta che su diversi punti va incontro a quelle che erano le nostre osservazioni durante il dibattito parlamentare che ci ha portato poi a depositare l'iniziativa parlamentare per il superamento dei livelli. È bene che ci sia la consapevolezza che questa riforma va affrontata guardando la terza e la quarta media. È una questione di continuità. Bene anche che ci sia una valutazione unica alla fine delle medie: questo significa che la licenza delle medie ha un valore per tutti e in qualche modo parifica, nella pratica, il percorso di uno studente che vuole andare al liceo o di uno che vuole seguire il percorso professionale. Sarà comunque importante definire e attualizzare i criteri di accesso ai percorsi post-obbligatori".

"La questione della co-docenza è interessante nella misura se - e solo se - può permettere la creazione una didattica differenziata e approcciare le singole materie in maniera diversa, nei modi, nei contenuti, nei temi. Diventa interessante la possibilità di costruire  dei gruppi di allievi secondo gli interessi e le peculiarità di ciascuno, nonché i talenti. C'è un avvicinamento della visione e del modello pratico. Daremo il via libera al DECS di presentarci un messaggio con questi punti di cardine e poi vedremo di affinare in commissione alcuni aspetti centrali. Il fabbisogno di 65 docenti in più è tutt'altro che irrilevante e occorrerà evidentemente disporre di queste figure. Anche in questo caso, il Parlamento deve trovare un ordine prioritario tra le spese dello Stato, ritenuto che la scuola è in cima alla classifica".

E ancora: "Stiamo investendo per i giovani e stiamo mettendo dei mattoni molto importanti a un capitolo della riforma della scuola ticinese. È bene quindi che ci sia stata questa proposta e questa apertura per una scuola più moderna. Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo una scuola che torni indietro negli anni, ma una scuola che si prepara al 2040".

La portavoce e deputata della Lega dei Ticinesi Sabrina Aldi: "Era giunta l'ora di superare questo sistema perché ha dimostrato diversi limiti e non è più attuale. Bisogna superare i livelli, senza abbassare il livello della scuola. È questo il tema sul quale è opportuno confrontarsi. Ben venga la proposta che arriva dai docenti. Andrà analizzata e valutata la questione dei costi. La co-docenza, così come spiegata, mi lascia un po' perplessa su questo punto. Dobbiamo accertarsi che non ci sia un'esplosione dei costi nel settore scolastico".
 

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